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Spari al cuore
di Rosa Rinaldi
Il quotidiano olandese de Volkskrant ha vinto il prestigioso(Premio per il reportage d'eccellenza all 'European Press Prize 2026 con la scioccante inchiesta intitolata "What the wounds are telling us" («Quello che le ferite raccontano») di Maud Effting e Willem Feenstra.
Racconta di Gaza attraverso le testimonianze di diciassette medici e un’infermiera provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada e Paesi Bassi, che da ottobre 2023 hanno lavorato come volontari in sei ospedali e quattro cliniche di Gaza.
È sconvolgente. SCONVOLGENTE.
- Bambini uccisi intenzionalmente con un colpo alla testa al petto, ai testicoli
- civili dilaniati da pallottole a frammentazione che non lasciano segni visibili sul corpo
- sale operatorie e macchinari, distrutte da Israele in modo intenzionale
- persone mutilate costrette ad essere operate con le forbici, e sangue raccolto con le mani perché mancavano le garze
- respiratori rotti tanto che un bambino aveva la gola piena di vermi
- bambini che in ospedale si spegnevano per le ferite, per la disidratazione o per la fame
- persone colpite intenzionalmente nei centri di distribuzione cibo, con testimonianze che parlano di civili usati come bersagli e colpiti per "gioco"
- beni essenziali come latte in polvere negati da Israele e minacce agli operatori umanitari affinché non raccontassero nulla.
E dal marzo 2025 più di 100 operatori umanitari hanno avuto il diniego di rientrare a Gaza, senza nessun motivo. Qualcuno di loro ha apertamente sostenuto che è stata la punizione per aver parlato.
Questi medici hanno dichiarato in più occasioni ufficiali che hanno dovuto testimoniare quanto visto e vissuto perché a Gaza Israele ha impedito l'ingresso della stampa internazionale. Loro sono stati gli unici testimoni che hanno potuto raccontare l' abisso nero di Gaza.
E come se non bastasse, è notizia di OGGI che l'IDF ha sparato nell'auto di una famiglia di Hebron.
Uccidendo un NEONATO di 7 mesi.
Bambini cecchinati e assassinati, oggi come ieri.
E qualcuno osa ancora dire che Israele non ha intenzionalità di sterminio e uccisione.
Spero che un giorno questa gente venga condannata dal Tribunale morale della storia e marchiata con lo stesso marchio di infamia dei negazionisti della Shoah.
Solo allora si potrà cominciare a parlare di Giustizia
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