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Dottor Hussam Abu Safya in pericolo di vita
di Tamara Gallera
Il figlio maggiore del dottor Hussam Abu Safya, Ilyas, ha chiesto aiuto perché Israele sta assassinando lentamente suo padre.
Tramite l'avvocato, ha saputo che suo padre "è stato nuovamente trasferito in una cella di isolamento. Gli sono stati negati cibo, acqua e medicine. La cella misura appena due metri, non c’è un letto su cui dormire e non c’è nemmeno un bagno.".
Ilyas afferma che "le persone oneste e di buon cuore mi aiuteranno e alzeranno la loro voce per salvare la vita di mio padre".
Dopo che l’avvocato del dottor Abu Safya ha presentato ricorso alla Corte Suprema contro la sua detenzione arbitraria, "si sono vendicati ancora una volta di lui, sottoponendolo a condizioni e trattamenti che non si addicono a un essere umano."
"La sua unica colpa è stata voler sapere, tramite il suo avvocato: «Perché sono detenuto senza alcuna accusa?»”.
Hussam Abu Safiya ha salvato innumerevoli vite durante il brutale attacco israeliano a Gaza.
Il 25 ottobre 2024 veniva arrestato una prima volta e interrogato con altri 44 colleghi per alcune ore.
Insulti, minacce e pressioni con l’obiettivo di indurlo a lasciare al più presto la struttura sanitaria segnano la conclusione della temporanea detenzione.
Al suo rientro viene a sapere che il figlio Ibrahim, di 15 anni, è stato ucciso in un attacco di droni all’ingresso del Kamal Adwan, ma lui torna al lavoro per occuparsi del flusso di pazienti in una struttura deficitaria.
Israele lo ha poi rapito nel dicembre 2024, detenendolo senza accusa né processo.
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