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05 giugno 2026
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Assolti?
di Rino Ingarozza

È già successo nel 2004, quando Vespa (c'era già lui - e anche da molto - e c'era Porta a porta) uscì con un titolo a caratteri cubitali su Andreotti: ASSOLTO.

Immaginate l'opinione pubblica. "Perseguitato" "Pover'uomo" "Uomo per bene" e chi più ne ha più ne metta.

Il buon Vespone si guardò bene dal divulgare la sentenza. Per lui l'importante era entrare nelle menti della gente con quell'"Assolto".

In realtà la sentenza dice altre cose. Dice che è vero che è stato assolto per i reati a lui ascritti, ma solo per quelli dopo il 1980. Per quelli prima del 1980, la sentenza dice che è stata accertata una reale e stabile disponibilità di Andreotti nei confronti di esponenti di spicco di cosa nostra.

Quindi, altro che assoluzione piena. Solo che, come spesso avviene in Italia, fu salvato dalla prescrizione.

Ora la storia si ripete. Sono di questi giorni due sentenze (anzi, una sentenza ed una archiviazione).

La prima riguarda Nicole Minetti e la grazia ricevuta. Il giudice ha stabilito che non c'erano motivi per non concederla e che le testimonianze pubblicate da "Il fatto quotidiano" non erano attendibili.

Ora, pur non volendo entrare nella sentenza, mi sembra surreale o, almeno strano, che si emetta una sentenza senza ascoltare i testimoni d'accusa e interrogare solo quelli a discolpa e prendere per buone le testimonianze di questi ultimi.

Ma non voglio entrarci più di tanto. Quello che mi fa specie è che molti sembrano voler far passare il fatto che la Minetti sia un bocciolo di rosa. E no, cavolo, non è per niente così. Minetti è stata condannata in via definitiva a 3 anni e 1 mese per favoreggiamento della prostituzione e peculato... e quest'ultima cosa non può mancare quando si parla di destra. Ci siamo fatti un cultura.

Ed è quindi ridicola l'annuncio dei suoi avvocati di una richiesta di addirittura 250 milioni, per risarcimento danni. Mi chiedo: quanto dovrebbero chiedere gli abitanti della Lombardia, alla loro assistita, per aver tradito la loro fiducia, per aver usato soldi pubblici come un salvadanaio di famiglia? E per lo sfruttamento della prostituzione? Dieci miliardi a me sembra una cifra congrua.

L'ultima cosa riguarda Berlusconi e Dell'Utri. Il giudice ha archiviato le accuse sui due, per le stragi di mafia del 1993.

Bene, ne prendiamo atto. Ma dover sentire la figlia di Berlusconi, dover sentire Tajani, dire che finalmente giustizia è stata fatta, e far passare per vittima persino Dell'Utri, mi fa accapponare la pelle.

Ripeto, rispetto la decisione, ma:

Dell'Utri rimane quello condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Berlusconi rimane quello condannato per frode fiscale e quello che per anni ha finanziato la mafia.

Forza Italia rimane un partito fondato da un mafioso.

Non credo ci sia nulla da festeggiare.

Ma loro lo fanno, tanto lo sanno (e non finirò mai di dirlo) che ci sono quelli che non si fanno domande, quelli che si fermano ai titoli di Vespa. Magari ne farà uno per loro: ASSOLTI.

Assolti affatto.


per approfondire...

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