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Strumenti di profitto o di propaganda
di Santina Sconza
Il Questore di Cosenza: mai vista tale crudeltà in 34 anni di servizio.
Waseem Khan, Amin Fazal Khogjani, Ullah Ismat Qiemi, Safi Iayjad sono i braccianti bruciati vivi dai loro compatrioti.
Due cittadini pachistani sono stati arrestati, sono risaliti a loro grazie al sistema di videosorveglianza del distributore di carburante nel quale è avvenuto l'omicidio che ha ripreso tutte le fasi del delitto plurimo.
Taj, cittadino afghano regolare, si è salvato perché è riuscito a rompere i finestrini della monovolume.
Chiama “mafiosi” i due pakistani: quelli che li portavano a raccogliere fragole e pretendevano da ciascuno di loro 5 euro per il viaggio.
Taj non ha esitato a dire che nel lavoro nei campi c'è una "grande mafia del Pakistan" riferendo che i due fermati minacciavano lui e i suoi amici con coltelli e pistole.
I lavoratori, tutti in nero, si erano ribellati, chiedevano un contratto regolare.
"Il caporalato è una delle piste, ma non l'unica", risponde così il procuratore di Castrovillari Alessandro D'Alessio durante la conferenza stampa ai cronisti.
Se ci possa essere uno scontro tra gruppi per il controllo del lavoro nei campi dichiara: "Sul contesto stiamo ancora indagando. In questo momento il quadro indiziario è stato mirato all'identificazione degli autori" dell'omicidio "e lo sottoponiamo così al giudice. Ovviamente ogni azione ha sempre un inquadramento e un contesto e anche su quello stiamo lavorando".
Le vittime erano tutti in Italia con regolare permesso di soggiorno ed erano incensurati e soggiornavano in Italia da anni.
In Italia il caporalato è sempre esistito, oggi bande rivali si combattono per chi deve accaparrarsi i lavoratori, applicano la loro legge, decidono chi deve lavorare, qual è la loro paga, si trasformano in stato.
Questo accade perché c'è l'assenza dello stato italiano, accade perché c'è l'assenza dei sindacati, accade per l'assenza degli ispettori del lavoro.
Accade perché sono solo braccia per lavorare, accade perché tutti chiudono gli occhi, accade perché sono solo degli sfruttati, chiusi nei ghetti, senza diritti, minacciati, uccisi o dai loro stessi connazionali, o da bande di ragazzini istigati dall'odio e dal razzismo dei social.
Accade perché è una nuova schiavitù, così come accadeva ai siciliani che andavano negli USA, uccisi se si ribellavano ai loro caporali e incementati nei pilastri, o dagli americani che li consideravano ladri.
Accade perché chi arriva in Italia viene considerato lo straniero, strumento di propaganda razzista per racimolare voti.
 
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