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Come le scimmie
di Antonio Matteini
Le scimmie, come noto, agiscono e acquisiscono abilità osservando cosa fanno altre scimmie.
Agiscono per imitazione.
Ecco, stavo leggendo un po' di commenti sui gruppi social di Bagno a Ripoli, sotto il post con la locandina della manifestazione in solidarietà alla Flotilla che stiamo organizzando per giovedì.
Ecco, leggendo i commenti ci si rende drammaticamente conto (a parte che molti profili sono finti) che dicono tutti le stesse cose, ironizzano facendo leva sulla stessa cosa e proprio le parole sono sempre le stesse.
Su 50commenti, avrò letto la parola "crociera" in almeno 25.
Le scimmie quando imitano un proprio simile, lo fanno per semplificarsi la vita: vedono che - per esempio - usando un bacchetto di legno, si prendono meglio le termiti e si evita di farsi mordere da esse.
Questi che sentono il dovere di ripetere quelle due o tre cazzate che hanno letto sulla Flotilla, vorrei sapere che beneficio credono di ottenere dallo scrivere quella roba.
È un imitare che dimostra semplicemente la pochezza intellettuale dell' imitato e degli imitatori di conseguenza.
Però uno scopo lo raggiungono in effetti: quando dici una bugia tante volte, finisce per diventare la verità e un Paese sempre più ignorante e in cui sempre più individui diventano o restano incapaci di distinguere il reale dal falso, è il posto perfetto in cui delle fesserie grossolane possono diventare "la verità della massa".
La soluzione a questo? Stare nelle piazze, parlare, rispondere presente quando c'è da manifestare come giovedì.
Profili finti e gente che vive dietro le tastiere per esorcizzare la propria frustrazione diffamando chi ha più coraggio, più coscienza, più dignità di loro; non possono fiaccare la sacrosanta solidarietà che - a differenza di quello che vorrebbero farci credere - ha fatto sì che la Resistenza palestinese fosse meno sola, meno in balìa della barbarie sionista.
E per quanto a queste scimmie che anziché spulciarsi a vicenda, razzolano affannosamente su Facebook possa sembrare insensato; non siamo noi a stare a fianco di chi resiste in Palestina, ma è la Resistenza Palestinese a supportare noi.
Non difendono solo quel che resta della propria terra, difendono il principio su cui dovrebbe reggersi una società giusta in Europa, in America, in medioriente e in qualsiasi altro angolo di mondo: l'autodeterminazione dei popoli.
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