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Giappone preoccupato per attacchi israeliani al Libano
di Armando Lo Giudice
Il Giappone ha espresso mercoledì "profonda preoccupazione" per le operazioni di terra israeliane nel Libano meridionale, chiedendo il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano.
"Il Giappone è profondamente preoccupato per gli attacchi tra Israele e Hezbollah che hanno provocato vittime tra i civili e il personale medico, nonché la distruzione di infrastrutture civili", si legge in una dichiarazione del Ministero degli Esteri giapponese.
"Esprimiamo inoltre profonda preoccupazione per il fatto che, nonostante gli appelli alla moderazione da parte della comunità internazionale, le operazioni di terra israeliane nel Libano meridionale continuino, e ribadiamo con forza il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano", aggiunge la dichiarazione.
Il Giappone ha un forte interesse strategico nel contenimento delle crisi mediorientali per via della sua dipendenza energetica. La diplomazia giapponese monitora costantemente i negoziati e le tregue, sostenendo la sicurezza e gli sforzi di pace per proteggere le proprie rotte commerciali
Il Giappone ha chiesto a "tutte le parti" di cessare immediatamente le ostilità, di rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, di attuare pienamente le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e di esercitare la "massima" moderazione.
Ha inoltre "fortemente" esortato tutte le parti ad attuare "pienamente" l'accordo di cessate il fuoco affinché venga mantenuto e contribuisca a promuovere ulteriormente la pace e la stabilità nella regione.
Israele ha continuato a condurre raid aerei e offensive di terra quasi quotidiani in Libano, nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore il 17 aprile e successivamente prorogato fino ai primi di luglio.
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