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03 giugno 2026
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Le conquiste dei pochi
di Dalia Ismail

Il diritto di voto alle donne non è stato conquistato da una maggioranza di donne. È stato conquistato da una minoranza che ha avuto il coraggio di lottare, esporsi, sacrificare la propria reputazione, la propria sicurezza e spesso intere parti della propria vita per ottenere ciò che oggi è un diritto fondamentale.

Quelle donne erano poche. Venivano perseguitate dalle istituzioni, ridicolizzate dalla stampa e osteggiate da una società che considerava le loro richieste irragionevoli ed eccessive. La maggioranza delle donne non le sostenevano, alcune erano apertamente contrarie, altre pensavano che il voto non fosse una priorità, altre ancora condividevano l'obiettivo ma avevano paura di esporsi.

Eppure, una volta conquistato il diritto di voto, erano praticamente tutte contente. Molte delle persone che non avevano partecipato alla lotta, o che l'avevano guardata con diffidenza, hanno poi beneficiato di quella conquista e l'hanno considerata propria.

Il cambiamento non inizia quando la maggioranza è pronta, perché la maggioranza non è mai pronta. Inizia quando una minoranza decide che l'ingiustizia non è accettabile e continua a organizzarsi anche nell'indifferenza e nell'ostilità della maggioranza e nell'isolamento.

La storia mostra che chi sfida davvero un ordine esistente viene sempre accusato di essere troppo radicale, troppo divisivo, troppo impaziente. E le richieste di moderazione non arrivano solo da chi si oppone apertamente al cambiamento; ma anche da chi dice di sostenerlo, ma solo entro limiti che non mettano troppo a disagio il sistema esistente.

Ricordiamocelo quando ci dicono che dobbiamo calmarci, essere più moderate nei toni, rendere il nostro linguaggio più rassicurante o annacquare la realtà per non mettere a disagio il politico di turno, il progressista che sostiene la giustizia solo finché non richiede un costo personale, o le istituzioni che chiedono pazienza mentre continuano a difendere l'ordine esistente.

La storia celebra sempre le conquiste e alcune persone solo quando è troppo tardi, per questo ora molti di coloro che stanno condividendo i post sul diritto di voto alle donne, sono moderati, relativizzano tutto e ci ostacolano nel presente.


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