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USA-Israele: potere tentacolare globale
di
Gabriele Germani
Riflessioni sparse sul mondo che verrà, anzi che è:
1- In Spagna un governo moderato sta venendo ribaltato dalla magistratura (franchista) su spinta del Dipartimento di Stato USA.
2- In Bolivia, gli USA premono affinché lo sciopero sia represso nel sangue.
3- Il genocidio del popolo palestinese procede non disturbato; il Libano viene bombardato quotidianamente.
4- Un accordo con l'Iran sembra ben lontano.
5- La situazione venezuelana non è ben chiara, ma ad ogni modo l'ex Presidente è stato sequestrato nel silenzio generale.
6- Nel resto dell'America Latina tra attentati e elezioni truccate si sono affermati governi di estrema destra.
7- Palantir dispone di una mole di dati enorme in grado di condizionare chiunque di noi e ha pubblicato un manifesto dove propone una sorta di tecno-fascismo: l'uomo della strada non sa neanche bene cosa sia Palantir.
8- Discorsi aperti di guerra generale e colonizzazione sono stati sdoganati: il patto generale interno e esterno che l'URSS aveva garantito nel Secondo dopoguerra è tramontato.
9- La crisi climatica sta esplodendo in tutta la sua gravità, questa estate sarà ragionevolmente il punto di non ritorno.
Dunque ne derivano una serie di conseguenze logiche:
1- Israele e USA agiscono come unica entità, ovunque vogliono, quando e come vogliono dalla Spagna alla Bolivia.
2- Hanno un potenziale tecnologico dato dall'intelligenza artificiale e da un'enorme mole di dati: Palantir.
3- Palantir + USA + Israele insieme sono ai limiti dell'onnipotenza.
4- La situazione ecologica sul pianeta è ai limiti. E' ragionevole supporre che molto rapidamente bisognerà fare una guerra più grande per accaparrarsi risorse e aree coltivabili (lo vediamo già nelle guerre asiatiche).
5- La stretta autoritaria in tutta Europa e Nord America serve a preparare la popolazione a questa svolta: andiamo verso un ritorno generalizzato alla servitù della gleba, in cui lavoriamo per avere accesso a servizi base in città inquinate, caotiche, sporche e pericolose, iper-sorvegliate da un'intelligenza artificiale con capacità predittive (questo è Palantir).
6- Il caso spagnolo è particolarmente emblematico. Il governo Sanchez può entusiasmarci nella situazione data, ma si tratta di un governo moderato: il fatto che il Dipartimento di Stato USA intervenga per rovesciarlo con quello che di fatto è un golpe giudiziario ci fa capire come i margini di manovra democratici stiano rapidamente scomparendo.
7- Anche le sanzioni a singoli attivisti, giornalisti o peggio relatori ONU (Francesca Albanese non può acquistare nemmeno un gelato con soldi propri!) rendono la situazione preoccupante persino per i singoli cittadini.
Parliamo di dinamiche generali, ma che stanno andando sempre più veloci.
Il cambiamento climatico era lontanissimo nel 1990, oggi siamo alle porte dell'Apocalisse.
Dobbiamo iniziare a pensare che la fantascienza distopica non la vediamo più in televisione, la viviamo ogni giorno e andrà sempre peggio. I margini di libertà e sfruttamento indiscriminato delle risorse stanno diminuendo, il grande patto socialdemocratico che ha retto le società occidentali (noi ci droghiamo e stordiamo ad aperitivo, voi fate il lavoro sporco lontano dai nostri occhi e tutti siamo felici) sta terminando.
Mi sembra evidente che la fase di rottura che fino a qualche tempo fa sembrava inevitabile (l'ascesa cinese) presenta molte più insidie:
- ecologiche, che fare di un mondo devastato e che non può sostenere tutti questi abitanti?
- militari e tecnologiche, come competere con USA-Israele-Google-Palantir senza sviluppare un sistema analogo? Come evitare di diventare il mostro che combatti?
- politiche, basta una sconfitta degli USA o di Israele per pensare di aver vinto la battaglia? O esiste un prezzo oltre il quale anche la vittoria stessa rischia di essere una catastrofe?
Mi sembra chiaro che siamo davanti a un cambio di paradigma nell'ordine internazionale nella tecnologia, nel sistema economico e soprattutto in quello ecologico.
Dopo un inverno di guerre, una primavera di inflazione, arriverà un'estate in cui per la prima volta non potremo più negare che il sistema-Terra (l'astronave su cui viviamo tutti) lo abbiamo definitivamente rotto e questo non potrà far altro che peggiorare radicalmente le crisi precedenti.
Lo dicevo due anni fa e ne sono ancor più convinto ora, dopo occasionali momenti di ottimismo: siamo l'orchestrina che suona e fa festa (sempre meno convinti), mentre il Titanic affonda.
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