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28 maggio 2026
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Gli effetti di decenni di violenza
di Emma Buonvino

“Un popolo non esce indenne da decenni di violenza”.

Il popolo palestinese vive da decenni sotto occupazione militare, assedio, sfollamenti forzati, detenzioni arbitrarie, demolizioni di case, bombardamenti e privazione sistematica di diritti fondamentali.

Per comprendere davvero la profondità della ferita palestinese bisogna capire che non si parla soltanto di morti e distruzione materiale, ma di una devastazione continua del tessuto umano, psicologico, familiare e culturale.

Dal 1948 — anno della Nakba (“catastrofe”), in cui centinaia di migliaia di palestinesi furono espulsi o costretti a fuggire dalle loro terre — intere generazioni sono cresciute nella guerra e nell’instabilità. Villaggi cancellati, famiglie separate, rifugiati costretti a vivere per decenni nei campi profughi.

A questo si sono aggiunti occupazione militare, colonizzazione dei territori palestinesi, blocchi economici, restrizioni alla libertà di movimento e uso sistematico della forza contro la popolazione civile.

Negli ultimi anni, e soprattutto nella guerra su Gaza iniziata nell’ottobre 2023, organizzazioni internazionali e umanitarie hanno documentato: bombardamenti massicci su aree densamente popolate; distruzione di ospedali, scuole, università e infrastrutture civili; sfollamenti forzati di massa; privazione di acqua, elettricità, cibo e medicine; uccisione di migliaia di civili, inclusi moltissimi bambini; detenzioni e denunce di torture e abusi; trauma psicologico diffuso su un’intera popolazione.

Molti giuristi internazionali, ONG e organismi ONU parlano di possibili crimini di guerra e gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Amnesty International e altre organizzazioni hanno anche accusato Israele di pratiche assimilabili all’apartheid e, nel contesto di Gaza, hanno avanzato accuse di genocidio, accuse che Israele respinge fermamente.

La distruzione psicologica: una ferita invisibile

La parte più difficile da ricostruire non sarà soltanto quella materiale.

Gli studi scientifici sui bambini palestinesi mostrano livelli estremamente alti di: PTSD (disturbo post-traumatico da stress), ansia cronica, depressione, insonnia, aggressività, dissociazione, perdita del senso di sicurezza.

Una meta-analisi su oltre 15.000 bambini palestinesi ha trovato una prevalenza di PTSD intorno al 36%, con punte molto più alte nelle aree maggiormente colpite dalla guerra.

Gli psicologi che lavorano a Gaza descrivono bambini che: smettono di parlare, hanno crisi di panico, soffrono di enuresi notturna, sviluppano paura cronica dei rumori, disegnano continuamente morte, sangue e bombardamenti.

Quanto tempo servirà ai palestinesi per riprendersi? La risposta più onesta è: probabilmente generazioni.

Ripresa fisica

La ricostruzione materiale di Gaza potrebbe richiedere: decenni per case, ospedali, scuole e reti idriche; anni per bonificare macerie, ordigni inesplosi e contaminazioni; enormi investimenti internazionali e stabilità politica.

Dopo guerre molto meno distruttive, alcune società hanno impiegato 15–30 anni per recuperare infrastrutture e servizi essenziali. Gaza parte oggi da una situazione ancora più fragile.

Ripresa psicologica

La guarigione mentale è ancora più lunga.

Gli studi sul trauma collettivo mostrano che: i bambini esposti alla guerra possono portare le conseguenze per tutta la vita; il trauma si trasmette spesso tra generazioni; senza sicurezza, stabilità e cure psicologiche continue, il recupero resta incompleto. In Palestina il problema è aggravato dal fatto che molti traumi non sono eventi isolati, ma una condizione continua di vita.

Uno psicologo può aiutare a elaborare un trauma passato; è molto più difficile curare qualcuno che continua a vivere sotto minaccia costante.

Fonti:

Libri

•The Ethnic Cleansing of Palestine — Ilan Pappé
•Palestine — Joe Sacco
•The Hundred Years' War on Palestine — Rashid Khalidi
•Gaza: An Inquest Into Its Martyrdom — Norman Finkelstein

Ten Myths About Israel

•Rapporti e organizzazioni:
amnesty.org⁠
•hrw.org⁠
ochaopt.org⁠
•unrwa.org⁠
•msf.org⁠

Studi psicologici

“Trauma-related psychological disorders among Palestinian children and adults in Gaza and West Bank” •International Journal of Mental Health Systems.
SpringerLink “Traumatic Events and PTSD Among Palestinian Children and Adolescents” Frontiers in Psychiatry.
•Frontiers
“Prevalence of PTSD among Palestinian children and adolescents exposed to political violence” systematic review and meta-analysis.
PMC
Reuters
SpringerLink

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