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Agenzie di rating allarmano su effetti del conflitto in Iran
di
Luca Deperi
"Nel nostro scenario pessimistico, il mancato ripristino a pieno regime dell'apertura dello Stretto di Hormuz o una interruzione del cessate il fuoco, con ricadute sulle supply chain globali, potrebbero spingere il tasso di default fino al 5%. Una recessione diventa più probabile quanto più a lungo lo stretto rimane di fatto chiuso".
Così S&P Global Ratings una delle tre più grandi e importanti agenzie di valutazione del credito a livello mondiale ha rivisto al rialzo le proprie proiezioni sul tasso di default speculativo nell’area europea. Di conseguenza il rischio recessione, finora trattato come ipotesi residuale (dai soloni, non da me) acquista concretezza crescente.
A pagare il prezzo più alto sarebbero le imprese che combinano scarso potere di mercato con un’esposizione elevata al debito e una domanda interna in contrazione: tre fragilità che, in un contesto di rallentamento economico e inflazione in risalita, tendono a rafforzarsi a vicenda.
Sul tema è intervenuta la Commissione UE attraverso il responsabile all'economia Valdis Dombrovskis, il quale dice: 'Il conflitto in Medio Oriente ha innescato un grave choc energetico, mettendo ulteriormente alla prova l'Europa, già alle prese con un contesto geopolitico e commerciale instabile. Le stime economiche indicano un'attività economica più debole perché il conflitto in Medio Oriente innesca un nuovo choc energetico che riaccende l'inflazione e scuote il sentiment economico".
La loro folle ricetta di cura come al solito è l'austerità e i tagli ad investimenti e spesa pubblica; ciò genererà ulteriore depressione economica.
La Germania negli ultimi tre mesi ha perso 486.000 posti di lavoro tra industria ed edilizia, ciò che hanno cercato di fare è stato assumere nel pubblico (istruzione e sanità) +181.000 nuovi contratti, l'UE ha già fatto sapere che non gradisce.
Gli USA, nostri carissimi alleati che guai a mettere in discussione l'atlantismo, ci stanno massacrando con l'ennesima guerra totalmente contraria ai nostri interessi (quelle in Libia e Ucraina evidentemente non erano sufficienti), in piena trattativa diplomatica come loro costume stanotte sono tornati a bombardare l'Iran; tacciamo di cosa sta combinando Israele in Libano che sennò siamo antisemiti e pazienza che gli iraniani cattivi cattivi chiedano una pace stabile in tutta la regione quale condizione per riaprire Hormuz.
Insomma, dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io.
PS: non sfugga che nei ruoli chiave in UE abbiamo una estone agli esteri ed un lettone all'economia (3.000.000 di abitanti in due, ne fa di più la Toscana da sola) mentre gli USA tolgono truppe dalla Germania -5000 (non più sul confine bellico) per spostarle in Polonia, +5000. Se non capite dopo tanti anni che UE e NATO sono al servizio degli USA per tenerci dentro e sotto al loro impero anglo-sionista potete giusto accendervi per le comunali italiane.
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