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Distruzione di tutto
di
Emma Buonvino
Attorno a Gaza, oltre al termine “genocidio”, si sono diffusi molti altri termini in “-cidio” usati da studiosi, giuristi, sociologi e attivisti per descrivere forme diverse di distruzione collettiva. Alcuni sono giuridici, altri politici o sociologici.
Ecco i principali:
Genocidio: distruzione intenzionale, totale o parziale, di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. È un termine definito dal diritto internazionale ONU.
Domicidio (domicide): distruzione sistematica delle case e dello spazio abitativo, tale da rendere impossibile il ritorno e la continuità della vita quotidiana. Il termine viene spesso usato per Gaza a causa della devastazione urbana diffusa.
Urbicidio (urbicide): distruzione della città come spazio umano e sociale, non solo degli edifici ma della possibilità stessa di vita urbana condivisa.
Ecocidio: devastazione deliberata dell’ambiente naturale — acqua, suolo, coltivazioni, ecosistemi — fino a compromettere la sopravvivenza futura della popolazione.
Sociocidio: distruzione del tessuto sociale di una comunità, delle sue reti, istituzioni, relazioni e capacità di riprodurre la vita collettiva.
Culturicidio (culturcide): cancellazione del patrimonio culturale, storico e simbolico di un popolo: musei, archivi, moschee storiche, chiese, siti archeologici, memoria collettiva.
Scolasticidio (scholasticide) o educidio: distruzione sistematica del sistema educativo — scuole, università, biblioteche, docenti, studenti. Il termine “scholasticide” fu coniato da Karma Nabulsi nel 2009 parlando di Gaza.
Epistemicidio: distruzione dei sistemi di conoscenza di un popolo, della sua produzione culturale e intellettuale. È collegato allo scholasticide.
Infanticidio / pedicidio: termini usati in alcuni dibattiti pubblici per indicare l’uccisione massiccia di bambini.
Memoricidio: cancellazione della memoria storica e degli archivi di una comunità.
Molti di questi termini non hanno uno status giuridico internazionale definito come “genocidio”, ma servono a descrivere dimensioni specifiche della distruzione: delle case, dell’ambiente, della cultura, dell’istruzione, della memoria, della società stessa.
Per questo, molti studiosi parlano di Gaza non come di una sola tragedia, ma come della sovrapposizione di più forme di annientamento contemporanee.
Fonti principali:
ONU, scientists4palestine.org, serenoregis.org, Treccani
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