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Meloni non è la sola ipocrita
di
Dalia Ismail
Eh no, la Meloni non è ipocrita. Diciamo la verità.
Non c’è niente di ipocrita nel vedere una leader di estrema destra che non ha alcun rispetto per la vita umana cambiare linguaggio -perché solo di parole si tratta - quando vede calare il consenso nei sondaggi e dopo aver perso un referendum.
L’ipocrisia vera è in chi dice di stare dalla parte dei palestinesi e poi scarica Mohammad Hannoun, Raed Dawoud, Yaser Asaly e Reyad El Bustanji dopo il loro barbaro arresto, sulla base di accuse scritte dal Mossad e dall’esercito genocidario sionista.
E che non ha mai rettificato né chiesto la loro liberazione anche ora che il motivo dell'arresto è noto persino ai muri.
L'ipocrisia è in chi non ha mai detto una parola su Anan Yaeesh.
L'ipocrisia è chi non aveva il coraggio di condannare la distruzione di ospedali e scuole senza prima condannare il 7 ottobre 2023.
O in chi fino a un anno fa parlava di “due popoli, due Stati” e di "pace", chiedendo prima la liberazione degli ostaggi israeliani senza pretendere la liberazione dei 10 mila ostaggi palestinesi, tra cui bambini.
L'ipocrisia è in chi diceva che siamo pazzi ed esagerati e poi si ritrova ora a dire le stesse cose, solo che ora è più facile.
Debellate il razzismo che è in voi invece di mostrificare Giorgia Meloni per deresponsabilizzarvi: se oggi è così potente è perché ha trovato un paese di razzisti e anti-razzisti superficiali che le hanno permesso di fare tutto ciò che ha fatto finora.
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