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Conversione tardiva
di
Corrado Poli *
Che il governo israeliano e l’opinione pubblica che lo sostiene agiscano da decenni in modo criminale, lo denunciano da tempo le persone oneste e informate.
Le denunce hanno trovato credito presso la Corte dell’Aia.
Ci troviamo di fronte a ulteriori prove (difficili da confutare) che Israele è uno Stato guidato da criminali, con il consenso del popolo.
Solo adesso, i pavidi, i corrotti, gli ignoranti, i succubi della propaganda e i collusi cominciano (con vigliacca timidezza) a prendere atto dei crimini del nostro alleato, pur continuando a sollevare ignobili distinguo di cui ancora non si vergognano!
La lista dei giornalisti e dei politici italiani che hanno negato i crimini di guerra di Israele a Gaza e in tutto il mondo, nonché gli assassini sistematici di giornalisti e oppositori, è lunghissima.
Oggi, si allunga quella di chi cambia rapidamente idea, si dissocia timidamente, tace o fugge a gambe levate. È ignominiosamente lunga anche la lista dei politici che non hanno richiesto sanzioni effettive e hanno continuato a sostenere un esercito e un governo che arriva a vantarsi dei propri crimini davanti alla propria opinione pubblica sui media nazionali.
Nulla di nuovo sotto il sole: successe la stessa cosa al tempo del fascismo e del nazismo. Il saggio di Hannah Arendt sulle origini del totalitarismo nazista si applica a Israele. Troppo pochi hanno già il coraggio di parlare apertamente.
Oggi, il governo israeliano ha celebrato e diffuso i video in cui provano e si vantano:
• dei propri crimini di guerra e dei ripetuti atti di pirateria in acque internazionali,
• del sequestro di persone disarmate (compresi rappresentanti politici europei) a cui è stato sparato nonostante avessero le mani alzate;
• dell’esibizione celebrativa delle persone rapite torturate, compiute sotto gli occhi del ministro
• delle dichiarazioni farneticanti del governo israeliano rivolte ai propri elettori dei quali cerca un consenso in crescita e di cui godono da anni.
Queste azioni criminali sono bazzecole rispetto al genocidio e alla guerra condotta al di fuori di ogni regola a Gaza, nella Cisgiordania occupata, in Libano, in Iran e, con atti terroristici, in tutto il mondo.
Con il sostegno del nostro Paese e di tutto l’Occidente!
Non sarebbe ora di iniziare l’isolamento di Israele, così come accadde per crimini molto meno gravi nei confronti del Sudafrica?
Ho avuto modo di conoscere alcuni diplomatici israeliani di alto livello in incontri privati: la loro follia, inizialmente, mi era sembrata un caso isolato, ma ora mi rendo conto che rappresentava la follia collettiva che ha colpito un popolo che sostiene il genocidio, gli assassini, la pirateria e la violenza.
Il cambiamento di idea del gregge di giornalisti e politici che hanno difeso Israele fino a ora, non mi dà alcuna soddisfazione, ma se possibile aumenta ancor di più il mio sdegno!
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