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USA: anche per tanti giovani repubblicani a Gaza è genocidio
di
Paolo Mossetti
Per anni Ben Shapiro è stato uno dei volti più influenti del conservatorismo statunitense: dominava Facebook e YouTube, trasformandosi in una macchina mediatica capace di competere con Fox News.
Il NYMag ci racconta che quell’impero sembra è in crisi, con personale licenziato e un forte calo di visualizzazioni.
Il problema non tocca soltanto alcune scelte imprenditoriali sbagliate, ma soprattutto un cambiamento politico e culturale dentro la destra americana, con cui la sinistra dovrebbe interloquire.
«Milioni di giovani elettori di destra che semplicemente non riescono a capire come Trump abbia potuto fare campagna elettorale sullo slogan “America First” e poi sostenere una politica estera chiaramente subordinata ai desideri del governo Netanyahu. Nel 2025, un commentatore che avesse sostenuto che Netanyahu avrebbe dettato a Trump i termini di una campagna di bombardamenti contro l’Iran probabilmente sarebbe finito accusato di diffondere stereotipi antisemiti. Invece, abbiamo scoperto che è le cose sono andate esattamente così.
La realtà... non può più essere liquidata da persone come Shapiro, i cui slogan propagandistici hanno ormai perso efficacia. Esistono giovani conservatori disposti a definire genocidarie le azioni di Israele a Gaza o a chiedersi in che modo la costruzione di uno Stato di apartheid violento in Cisgiordania favorisca gli interessi americani. Questo non significa che tra la Gen Z di destra ci sia una grande ondata di simpatia per i palestinesi, ma implica che non esiste più quel sostegno automatico e incondizionato a Israele che Shapiro ha sempre considerato indispensabile per ogni conservatore... Nel complesso, gli elettori repubblicani continuano a sostenere Trump e la guerra, ma il sostegno al MAGA tra i giovani sta crollando...
Nel secondo mandato di Trump, i conservatori tradizionali restano senza dubbio i principali detentori del potere, e avranno ancora due anni e mezzo per imporre la propria linea agli Stati Uniti e al resto del mondo... Ma chi rappresenterà davvero il futuro?... I giovani conservatori stanno osservando la guerra con l’Iran trasformarsi rapidamente in un pantano e vedono tutti i danni che ha provocato... In un futuro post-Trump, avranno poca voglia di ripetere interventi simili. Come i vecchi repubblicani alla Rockefeller del passato passato, anche il “repubblicano alla Shapiro” potrebbe scomparire del tutto»
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