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Parigi vuol coordinarsi con Teheran
di Leandro Leggeri
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che la Francia “non ha mai preso in considerazione” l’invio di navi da guerra nello Stretto di Hormuz, prendendo così le distanze dall’ipotesi di una militarizzazione occidentale del chokepoint più delicato del pianeta.
Parlando da Nairobi, Macron ha affermato che Parigi sostiene invece un sistema di sicurezza marittima “coordinato con l’Iran”, segnale importante in un momento in cui il rischio di escalation nel Golfo Persico resta elevatissimo.
Le dichiarazioni arrivano dopo che un funzionario iraniano aveva minacciato una risposta “immediata e decisiva” qualora Francia e Regno Unito avessero inviato unità navali nello stretto, in seguito alle indiscrezioni e agli annunci relativi a possibili dispiegamenti occidentali.
La posizione francese evidenzia anche le profonde differenze all’interno del fronte occidentale sulla gestione della crisi: da un lato chi spinge per un rafforzamento militare diretto nell’area, dall’altro chi teme che un’eccessiva pressione possa trasformare Hormuz in un detonatore regionale con conseguenze economiche globali.
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