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10 maggio 2026
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Meloni dimentica le mamme di Gaza e di Minab
di Santina Sconza

La mamma perfetta ha scritto l'immancabile post.

E sì, è sempre lei, si ricorda di tutte le ricorrenze tranne di Peppino Impastato, di Aldo Moro, dei ragazzi uccisi dai neofascisti.

Due rotture di cabbasisi i suoi post, quelli con Rubio, quelli con gli alpini e oggi quello mieloso sulla festa della mamma con la figlia.

Insegna a noi cosa significa essere mamme, lei, quella che non empatia per le mamme palestinesi, delle loro lacrime, della vita spezzata dei loro figli.

Dei bambini appena nati morti sotto i missili del suo amico israeliano, dei bambini feriti morti di setticemia perché gli ospedali nella Striscia di Gaza non esistono più.

Dei bambini morti di malnutrizione in quella maledetta Striscia occupata dai soldati israeliani.

Lei quella che non empatia per le alunne morte in Iran sotto i missili israeliani e USA.

No, quei bambini per lei non esistono, non hanno mamme, non hanno sepoltura, sono inesistenti.

Ha empatia per i suoi cuccioli di Fratelli d'Italia, per Delmastro che ha ripreso il suo scranno alla Camera, ha riabbracciato il figliol prodigo, con buona pace per chi indaga, per la Procura di Roma che ha scritto che la sua società serviva al clan Senese per ripulire i soldi sporchi.

Si lei ha empatia per i suoi cuccioli, ed invece noi scendiamo in piazza contro il genocidio del popolo palestinese, per la guerra in Iran e contro tutte le guerre.

Lei non una parola sul suo amico Netanyahu, anzi i suoi scagnozzi si scagliano contro la Flottila che cerca di fermare questo genocidio, di fermare questi pazzi nazisti del governo israeliano che festeggiano come Ben Gvir il compleanno con la torta con un cappio, o il delirio di Bezalel Smotrich Ministro delle finanze di Israele: "La legge internazionale non si applica agli ebrei, noi siamo il popolo eletto e siamo differenti dagli altri."

Ed invece noi scendiamo in piazza contro il genocidio, vogliamo asciugare le lacrime delle mamme, delle bambine e dei bambini, vogliamo che abbiamo un paese dove poter vivere, studiare, giocare, amare perché essere mamme significa amare, proteggere e dare un futuro a tutti i bambini.

Scendere in piazza o insieme alla Flotilla significa amare l'autodeterminazione dei popoli, costruire la pace e denunciare e fare arrestare gli autori di chi commette genocidio.

Non esiste pace senza giustizia.

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