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Israele contro il Belgio su caso giudiziario circoncisione
di Tamara Gallera
Diatriba fra Tel Aviv e Bruxelles - con incursione USA - per un caso di circoncisione finito in tribunale.
Ad Anversa tre persone, di cui una di nazionalità statunitense, sono state incriminate per aver praticato la circoncisione (brith mila) senza avere la necessaria licenza, e soprattutto utilizzando la pratica di succhiare il sangue dal pene dei neonati con la bocca (Metzitzah b'peh). Le norme belghe impongono che tutte le procedure mediche debbano essere eseguite da un medico abilitato.
Gideon Sa'ar, Ministro degli Affari Esteri di Israele, su X si è scagliato contro il Belgio scrivendo:
"Il Belgio ha appena annunciato l'incriminazione dei tre Mohel indagati l'anno scorso ad Anversa.
Con questo atto il Belgio si aggiunge, insieme all'Irlanda, ad una breve e vergognosa lista di paesi che utilizzano il diritto penale per perseguire gli ebrei praticanti l'ebraismo.
Questa è una lettera scarlatta sulla società belga.
Il Brith Mila è la pietra angolare della fede ebraica.
Molti paesi in Europa e nel mondo hanno creato quadri giuridici per facilitare la libertà religiosa e di nascita ebraica nei loro paesi.
Invito il governo belga ad agire immediatamente e a trovare una soluzione."
Gli ha risposto Maxime Prevot, Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri, degli Affari Europei e della Cooperazione allo Sviluppo del Belgio:
"Basta con queste caricature, ministro @gidonsaar.
In Belgio, la magistratura è indipendente e prende le sue decisioni – che si sia d’accordo o meno – libere da qualsiasi influenza politica.
Ricordo che il procedimento in questione è stato avviato da stessi rappresentanti della comunità ebraica. Dipingerli come il desiderio di un Paese di minare la libertà religiosa degli ebrei è diffamatorio.
Questa libertà non è mai stata messa in discussione e mai lo sarà nel nostro Paese. La nostra Costituzione lo tutela.
Poiché lei stesso ha recentemente esortato a non condurre attività diplomatiche tramite Twitter, suggerisco di discutere tutte queste questioni durante un incontro in Israele nel momento più opportuno per porre fine a eventuali interpretazioni errate."
Si è inserito nel dibattito l'ambasciatore USA in Blgio Bill White, che ha così commentato lo scambio:
Questa è una macchia vergognosa per il Belgio.
Il perseguimento giudiziario di queste figure religiose (mohels), uno dei quali è americano, è SBAGLIATO e non sarà tollerato.
Il Belgio sarà ora considerato antisemita dal mondo. Fino a quando questo non sarà risolto, non c'è modo di aggirarlo.
L’amministrazione Trump condanna questa azione giudiziaria e condanna anche l’inazione politica del governo belga nel trovare una soluzione con le bellissime comunità ebraiche qui in Belgio.
Chiediamo al governo belga di collaborare con i leader e le comunità ebraiche per trovare immediatamente una soluzione di certificazione.
Per il bene della reputazione del Belgio nel mondo, spero che il governo belga agisca ORA.
Faremo ulteriori annunci subito dopo i nostri incontri con il governo belga.
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