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Bennett: dopo l'Iran la Turchia
di Leandro Leggeri
L’ex primo ministro israeliano Naftali Bennett ha rilasciato dichiarazioni durissime contro la Turchia durante un’intervista a Bloomberg, arrivando a definire Ankara una “nuova minaccia strategica” per Israele e lasciando intendere possibili future azioni contro il governo di Recep Tayyip Erdoğan.
Secondo quanto riportato dal quotidiano turco Yeni Şafak, Bennett avrebbe espresso forte preoccupazione per la crescente influenza regionale della Turchia, parlando di una sua “ascesa inarrestabile” e accusando Ankara di voler costruire un nuovo asse sunnita in Vicino Oriente insieme a paesi come Siria e Qatar.
Le frasi più controverse sono arrivate quando l’ex premier israeliano ha affermato che Israele “non resterà inattivo” qualora la Turchia tentasse di “circondare” Israele attraverso alleanze regionali. Bennett ha poi aggiunto una frase rimasta volutamente sospesa: “Dopo l’Iran, la Turchia…”.
Dichiarazioni che hanno immediatamente attirato attenzione per il loro tono minaccioso nei confronti di un paese membro della NATO e che riflettono il crescente livello di tensione geopolitica tra Israele e Turchia, soprattutto dopo il deterioramento dei rapporti seguito alla guerra di Gaza e al rafforzamento del ruolo diplomatico turco nella regione.
Sul piano strategico, le parole di Bennett mostrano anche la crescente inquietudine israeliana verso una Turchia sempre più autonoma nelle sue scelte di politica estera e capace di costruire reti di cooperazione regionali indipendenti dall’asse occidentale tradizionale.
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