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07 maggio 2026
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DAVID DI DONATELLO: vince film "ogni giorno a Gaza"
di Antonella Salamone

Il cortometraggio EveryDay in Gaza diretto da Omar Rammal con le riprese del giornalista palestinese Soleiman Hejji, ha vinto il David di Donatello 2026.

Girato tra Aprile e Maggio 2025 nel cuore della Striscia, “EveryDay in Gaza” segue la storia della famiglia Farra: Mohammed, Yusra e i loro tre figli.

Mohammed è un barbiere che continua a tagliare i capelli tra le macerie. Attraverso le loro storie, emergono con forza le impossibili sfide della vita a Gaza che ogni giorno affrontano, le conseguenze del genocidio, dell’occupazione e della crisi umanitaria.

Mohammed incontra anche Wafa, impegnata nell’accoglienza di bambini e bambine con disabilità e orfani, offrendo loro momenti di gioco, apprendimento e conforto. Senza voce narrante, il cortometraggio lascia parlare i volti, le parole, i gesti delle persone e gli scenari della loro quotidianità, costruendo un racconto fatto di dignità e quotidiana resistenza. Il corto è stato realizzato nel quadro di un progetto finanziato dall’Unione europea, in collaborazione con Save the Children.

Alla premiazione Omar Rammal dice:

"Oggi sono qui, ma il mio cuore e la mia mente sono ancora oltre il confine.

Questo premio non appartiene a me, ma a coloro che hanno rischiato la vita per documentare la verità. Ho diretto questo film da fuori Gaza, ma sono stati i nostri colleghi all’interno di Gaza a realizzarlo davvero, sotto bombe e fuoco.

Portavano le telecamere in una mano e il loro dolore nell’altra. Filmare non era un lusso artistico. Era l’ultimo atto di sopravvivenza, il modo per raccontare al mondo ciò che stava accadendo. Mentre stasera in Europa celebriamo il cinema e la bellezza, non possiamo ignorare una realtà dolorosa: il silenzio e la doppia morale di molti governi che hanno permesso che questo genocidio continuasse.

L’arte non riguarda solo le immagini, ma anche la posizione e la responsabilità. Come artisti, non possiamo celebrare la creatività mentre bambini, civili, giornalisti e cineasti vengono uccisi a Gaza e in Libano. Dedico questo premio ai membri della troupe che oggi non sono più con noi e al popolo di Gaza che continua a lottare per la libertà, la giustizia e la dignità. Basta silenzio e basta uccisioni.

Palestina libera, Palestina libera, Palestina libera, fino alla fine”.

Omar Rammal è un regista e direttore della fotografia palestinese, nato nel 1997 e residente in Giordania. È considerato uno dei principali creatori di contenuti palestinesi contemporanei.

Soleiman Hejji è un giornalista palestinese di Gaza che collabora con molte testate, tra cui New York Times e Middle East Eye.

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