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Israele attua demolizione di case nel Negev e la fa pagare ai residenti
di Leandro Leggeri
Le autorità israeliane hanno demolito decine di abitazioni nel villaggio beduino palestinese di al-Sir, nel deserto del Negev (Naqab), lasciando centinaia di persone senza un alloggio alternativo.
Secondo Middle East Eye, centinaia di agenti di polizia, supportati da bulldozer, quad e unità a cavallo, hanno preso parte all’operazione che ha colpito il quartiere al-Omrani, dove sono state distrutte circa 40 abitazioni e altre strutture.
Molti residenti hanno raccontato di aver vissuto nell’area da generazioni. Alcuni hanno demolito autonomamente le proprie case per evitare multe e violenze durante le operazioni di sgombero.
Le autorità avrebbero inoltre comunicato agli abitanti che i costi delle demolizioni — circa 3 milioni di shekel — sarebbero stati addebitati agli stessi residenti.
Le comunità beduine denunciano da anni demolizioni, mancanza di riconoscimento legale dei villaggi e politiche discriminatorie nel Negev. Secondo organizzazioni locali, dal 2023 sarebbero state demolite oltre 11.000 strutture beduine, lasciando senza casa circa 10.000 persone.
Alcuni attivisti e rappresentanti locali hanno definito quanto avvenuto “una forma di pulizia etnica” e collegano le proteste anche alla crescente rabbia per la guerra a Gaza.
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