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06 maggio 2026
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Rubano denaro ma stanno rubando il futuro
di Emma Buonvino

Il denaro che scompare: saccheggi e contanti nelle guerre di Gaza e del Libano meridionale.

Nel racconto della guerra, si parla di distruzione, morti, sfollamento. Più raramente si parla di ciò che avviene dentro le case vuote o durante le perquisizioni: il denaro che scompare.

Contanti nascosti nei cassetti, risparmi accumulati in anni di lavoro, oro familiare conservato per emergenze: in numerose testimonianze provenienti da Gaza e dal Libano meridionale, questi beni risultano sistematicamente sottratti.

Che fenomeno è (quando si parla di denaro)?

A differenza del saccheggio “visibile” (mobili, elettrodomestici), il furto di denaro ha caratteristiche specifiche: è più difficile da documentare, non lascia tracce evidenti, colpisce direttamente la capacità di sopravvivenza.

Le segnalazioni indicano due contesti principali:

1. Case abbandonate o evacuate
Soldati entrano in abitazioni svuotate e cercano contanti nascosti prelevano denaro e oggetti di valore facilmente trasportabili

2. Arresti e controlli
Civili fermati o detenuti riferiscono confisca di portafogli e risparmi con restituzioni assenti o parziali.

A quanto ammonta

Non esistono dati ufficiali aggregati ed è parte del problema ma possiamo delineare una stima qualitativa realistica:

A Gaza, molte famiglie conservano contanti in casa per mancanza di accesso bancario stabile
In Libano, la crisi bancaria ha spinto la popolazione a ritirare risparmi e tenerli fisicamente.

Questo significa che ogni abitazione può contenere: da centinaia a migliaia di dollari oro e gioielli come riserva di valore.

Se il fenomeno è diffuso (come indicano diverse testimonianze): il totale può facilmente raggiungere milioni di dollari su scala territoriale ma resta invisibile nelle statistiche ufficiali.

Il punto cruciale: il governo israeliano lo sa? Qui è necessario distinguere tra prova diretta e responsabilità sistemica.

Cosa emerge dalle testimonianze, i soldati parlano di pratiche diffuse e note nei reparti.

In alcuni casi, il saccheggio viene descritto come tollerato.

Non emergono segnali di interventi disciplinari sistematici.

Cosa implica questo

In diritto internazionale, esiste il principio di responsabilità di comando. Significa che se un fenomeno è diffuso, se i superiori “sapevano o avrebbero dovuto sapere”, se non intervengono, allora la responsabilità non è solo individuale, ma anche gerarchica e potenzialmente statale.

Cosa non è dimostrato in modo pubblico

Non esistono dichiarazioni ufficiali che autorizzino il furto, non ci sono ammissioni governative dirette, ma l’assenza di azione, di indagini trasparenti o di sanzioni può configurare tolleranza o mancato controllo.

Le conseguenze del furto di denaro

1. Sopravvivenza immediata compromessa

In contesti come Gaza: il denaro liquido è essenziale per cibo, medicine, fuga.

La sua perdita equivale a una condanna economica immediata.

Azzeramento del futuro

Il contante rappresenta spesso l’unico capitale disponibile, la possibilità di ricostruire.

Senza denaro: non si può ripartire, non si può migrare, non ci si può curare.

Violenza economica intenzionale o strutturale

Anche senza una direttiva esplicita, l’effetto è chiaro: impoverimento radicale della popolazione civile.

Questo tipo di danno rientra in ciò che alcuni studiosi definiscono “distruzione economica sistemica” o spoliazione in contesto di conflitto.

Erosione totale della fiducia

Quando il denaro sparisce, lo Stato occupante o l’esercito non è più percepito come forza regolata ma come minaccia diretta anche alla sopravvivenza economica.

Implicazioni legali internazionali

Il furto di denaro da civili in guerra è vietato dalle Convenzioni di Ginevra e rientra nel crimine di saccheggio (pillage).

Se sistematico, può contribuire a indagini per crimini di guerra, responsabilità davanti alle corti internazionali.

Conclusione

Il denaro rubato non è solo una perdita materiale.

È cibo che non verrà comprato, cure che non verranno pagate, possibilità di fuga che svaniscono.

E soprattutto è un segnale che anche ciò che ti resta può essere portato via.

In guerra, la distruzione uccide il presente. Il furto del denaro, invece, uccide il futuro.

Bibliografia essenziale

Convenzioni di Ginevra – divieto esplicito di saccheggio e protezione dei beni civili
Nazioni Unite, rapporti su violazioni del diritto internazionale nei Territori Palestinesi Occupati
Human Rights Watch – documentazione su saccheggi e distruzione di proprietà civili nei conflitti
Amnesty International – rapporti su violazioni economiche e saccheggio in contesti di guerra
Euro-Med Human Rights Monitor – testimonianze su saccheggi e furti nelle abitazioni a Gaza
+972 Magazine – inchieste su comportamenti dei soldati e saccheggi
Haaretz – testimonianze di soldati su pratiche diffuse, inclusi saccheggi
Breaking the Silence – raccolta di testimonianze su condotte militari nei territori occupati.

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