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04 maggio 2026
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Il governo Matusalemme
di Elisa Fontana

Le mirabolanti imprese del governo più longevo della galassia continuano a sbalordirci e, d’altronde, non si è più longevi per caso fortuito, ma grazie ad una maggioranza blindata che permette molte fanfaronate.

E così ascoltiamo la nostra presidenterrima che, folgorata sulla via dello schiaffone referendario, scopre all’improvviso non solo che esistono le conferenze stampa, ma che se ne possono fare a ripetizione senza evidenti eritemi. Onde per cui, in tutta la sua notevole baldanza in un paio di conferenze stampa ci ha comunicato provvedimenti davvero mirabolanti, come del resto si addice al governo più longevo della galassia.

E dunque, via il taglio delle accise per tutto il mese di maggio e si tratta di tagli spettacolari, tipo 5 centesimi in meno per la benzina con i quali faremo marameo a Hormuz e a tutto il cucuzzaro. E però i soldi cash per questo pannicello tiepido arrivano solo fino al 10 maggio, poi toccherà andare alla ricerca del resto, ma intanto l’annuncio è stato dato, la lotta senza quartiere alle rinnovabili può continuare serenamente e carbone nero trionferà.

Ma poi c’è stato finalmente il quarto annuncio del piano casa, perché è dal primo anno di legislatura che Salvini lo annuncia, ma si vede che la faccenda meritava studio matto e disperatissimo. E, infatti, vengono annunciati 100 mila nuovi alloggi a prezzi calmierati, perché si sa le cifre tonde impressionano bene, come sapeva perfettamente il cavaliere buonanima, e 60 mila ristrutturazioni di alloggi popolari.

E però le risorse cash permetteranno solo di ristrutturarne 25 mila, così poi magari cerchiamo soldi ai privati che saranno ben felici di metterceli in cambio di qualche cosuccia, modello Milano, per dire. Ma l’annuncio è stato dato e ciò vi basti. Peccato che a margine dell’annuncio Giuli e Salvini abbiano litigato come due lavandaie da film neorealista sul ruolo delle Sovrintendenze.

“Io le raderei tutte al suolo” ha dichiarato con il suo solito eloquio forbito Salvini. “Mai al mondo!”, ha ribattuto Giuli “c’è da preservare tutti i fasci littori ancora in giro!”. E su questi altissimi argomenti è dovuto intervenire Lollobrigida a mettere pace. E poi l’apoteosi del decreto del primo maggio in cui praticamente i lavoratori non vedranno un euro, ma gli imprenditori avranno incentivi per l’occupazione se si degneranno di recepire le retribuzioni previste dai CCNL più rappresentativi. Ma se ci saranno imprenditori a cui gli incentivi non interessano potranno stabilire qualunque paga da fame vorranno. E questo è il “salario giusto” e così abbiamo capito anche giusto per chi.

Certo, la nostra Beneamata si è anche inquietata assai e in maniera scomposta contro quegli scostumati dei giornalisti che invece di sottoporle preventivamente le giuste domande da fare, si ostinavano a chiedere del papocchio Minetti. Ma come, io faccio due conferenze stampa in tre giorni, metto sul tavolo decine di miliardi (ma che dico decine, sì e no uno) e voi vanificate tutto il mio lavoro chiedendomi di Minetti! Non mi meritate...

...e così, per celebrare degnamente il Primo Maggio se ne è andata da Pizza Aut, dove ha parlato di “lavoratori straordinari”, giusto per l’inclusività che la pervade, per cui non saranno mai lavoratori e stop. E ha continuato in un tripudio di grembiuli rossi, fotografie, sorrisi, targhe e bandiere italiane.

E mi sarebbe piaciuto che in mezzo a tutto questo tripudio e fra un sorriso e l’altro il padrone di casa le avesse ricordato che a questi “lavoratori straordinari” e alle loro famiglie il suo governo ha tagliato i fondi nazionali destinati alla disabilità, ha ridotto le risorse per la non autosufficienza e per gli ausili, ha ignorato le richieste di adeguare le pensioni di invalidità al costo reale della vita e spesso questa pensione è l’unica entrata di un disabile e tralasciamo anche i caregivers, categoria fondamentale, ma totalmente negletta. Ma le foto ormai erano fatte, i social inondati e la narrazione garantita.

Ecco, se qualcuno si chiedesse come ha fatto il governo ad essere il secondo più longevo della Repubblica adesso lo sa: stando fermo e immobile mentre faceva finta di muoversi. D’altronde anche Matusalemme visse 969 anni, ma non mi pare che sia ricordato per altro che non la sua longevità.


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