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03 maggio 2026
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Per Ben Gvir torta col cappio
di Santina Sconza

Le coscienze del governo Netanyahu oggi sono sedotte ed oscurate dal male.

Primo Levi: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre".

Ieri sera, in un moshav vicino Ashdod, Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza Nazionale di Israele, ha festeggiato i suoi cinquant'anni. Itamar Ben-Gvir è un eßreo curdo iracheno che presiede allo stµpro, alla pµlizia etn¡ca e all'om¡c¡dio dei proprietari palestinesi della terra. Tutto questo è fatto con il pieno sostegno dell'Occidente collettivo.

Per l'occasione, gli hanno regalato due torte.

La prima, a tre piani. In cima, un cappio dorato. Alla base, due pistole puntate su una mappa di Israele che ingloba Gaza e la Cisgiordania.

Primo Levi: "In meno di dieci minuti tutti noi uomini validi fummo radunati in gruppo. Quello che accadde degli altri, delle donne, delle bambini, dei vecchi, noi non potemmo stabilire allora né dopo: la notte li inghiottì, puramente e semplicemente".

La seconda torta gliel'ha portata sua moglie, Ayala, di nuovo un cappio con questa scritta "Auguri al ministro Ben Gvir. A volte i sogni si avverano".

"L’Olocausto è una pagina del libro dell’umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria".

Il governo di estrema destra di Netanyahu ha strappato la pagina dell'Olocausto, la Memoria si è oscurata e il Male è ritornato con il genocidio del popolo palestinese.

Le fonti palestinesi e internazionali riportano cifre spesso superiori ai 66.000-70.000 morti, con stime recenti (inizio 2026) che indicano oltre 75.000 palestinesi deceduti.

I feriti sono oltre 168.000, con danni permanenti per molti di loro.

Oltre 18.400 bambini risultano tra le vittime.

Si stimano oltre 10.000 persone ancora disperse sotto le macerie.

Si nella torta della moglie c'era scritto "a volte i sogni si avverano"...

Da quando è ministro, oltre 110 prigionieri palestinesi sono morti nelle carceri israeliane per torture e maltrattamenti. E al cinquantesimo compleanno, una torta col cappio dorato.

Quando è passata, in aula, quella legge nazifascista il ministro si è presentato con una spilla a forma di cappio appuntato sulla giacca. E ha brindato con lo champagne.

Anche ieri sera ha brindato con lo champagne insieme ai ministri del governo e ai vertici della polizia.

“Ognuno è ebreo di qualcuno... oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele.”

Auschwitz non è più in Germania è in Israele, la peste è tornata, l'infezione serpeggia.

Brinda Ben Gvir, alza in alto il calice con il sangue dei palestinesi, affinché il mondo intero sappia che cosa accade.

Brinda Ben Gvir e che trapeli dal carcere e dai campi dove sono torturati i palestinesi al mondo intero questo messaggio: "fate di non subire nelle vostre case ciò che a noi viene inflitto qui.”

Dove c'è Auschwitz non può esserci Dio, dove c'è Auschwitz c'è il Male assoluto.

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