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No alla pulizia etnica
di Rosa Rinaldi
L'anno scorso Gad Lerner condivise sui suoi social un appello firmato da diversi ebrei italiani che diceva NO ALLA PULIZIA ETNICA in Palestina.
Ha ricevuto una valanga di odio e insulti da parte di tantissimi ebrei che gli hanno risposto " NON IN MIO NOME", alcuni negando apertamente che si trattasse di pulizia etnica o di genocidio, altri rivendicando il diritto israeliano a quelle terre, altri con pretesti suprematisti vergognosi, per esempio sostenendo che bisognava piuttosto celebrare la memoria dei piccoli Bibas, i bambini israeliani rapiti che secondo loro sarebbe stato uccisi a "mani nude da Hamas", citando come prova una presunta autopsia.
Cosa ovviamente falsa, non ci fu nessuna autopsia, se non le parole un patologo già noto alle cronache per le sue falsificazioni.
I Bibas morirono esattamente come altri migliaia di bambini palestinesi, trucidati dalle bombe israeliane, già a novembre 2023.
Netanyahu lo sapeva benissimo, però scelse di capitalizzare quella morte per portare a termine i suoi piani.
E parimenti tanti ebrei italiani hanno strumentalizzato quella morte per non firmare l'appello di Lerner.
Questa valanga di odio, questa marea di commenti terribili che invase quel post di Lerner è la matrice ideologica che ha armato la mano del giovane Eitan Bondi.
Che, ricordiamolo, in casa aveva un vero e proprio arsenale ed era già conosciuto alle forze dell'ordine.
Altro che caso isolato.
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