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Un altro campionato
di Elisa Fontana
In questo Paese ormai intellettualmente e politicamente addormentato, dove tutto fa brodo e tutto si perde in una poltiglia ideologica senza passato e senza futuro, ha fatto scalpore l’intervento di Tomaso Montanari al Concerto di Taranto dove ha detto che “da Benito a Giorgia c’è un lungo filo diretto, un lungo filo nero, nerissimo. Si chiama fascismo.”
Apriti cielo, il responsabile provinciale di FDI si è immediatamente lanciato in difesa della caudilla “l’accostamento fra Giorgia Meloni e Benito Mussolini è propaganda scadente. Mettere sullo stesso piano una dittatura e un governo democraticamente eletto è un trucco retorico indegno, utile solo a fare rumore e a drogare il dibattito pubblico. Se si vuole criticare la Meloni, lo si faccia sui fatti, sulle scelte politiche, sui risultati.”
Vede, caro presidente provinciale di FDI, in quanto a trucchi retorici indegni anche lei non scherza. Perché non fate altro che ribadire che Meloni è stata democraticamente eletta. Ma il problema non è certamente quello, nessuno si è mai sognato di dire che Meloni sta lì grazie ad un colpo di stato e l’essere democraticamente eletta non è un lavacro che assolve da tutto e ti permette di fare ciò che vuoi.
Bisogna vedere come usi quella delega che il popolo ti ha dato. Perché se tu la usi per svuotare la democrazia di senso e significato sei esattamente quello che dice Montanari: legata ad un filo nerissimo con Mussolini e la sua visione dittatoriale ed autoritaria dello Stato. Perché altrimenti non saprei davvero come definire l’uso ad oggi di circa 130 decreti fatti votare da una maggioranza prona e muta. Con l’aggravante di avere una maggioranza blindata e, dunque, senza preoccupazioni di sorta per i numeri, ma il messaggio non è questo.
Il messaggio forte e potente è svuotare il Parlamento di funzioni e di senso, farne un organo superfluo che viene scippato dalla sua funzione costituzionale di fare le leggi e ridotto ad una pletora di docili schiacciatori di bottoni che segue mansueta le indicazioni del capo.
Dove l’opposizione non ha nessuna funzione e nessuno spazio nel dibattito parlamentare. Dove si fanno passare riforme costituzionali, ripeto: costituzionali, senza che nessuno, né maggioranza, né opposizione possa nemmeno presentare un emendamento o discutere. Un’aula sorda e grigia, insomma. Le ricorda qualcosa, egregio presidente tarantino di FDI?
E volendo continuare in questo breve excursus come si sentirebbe di definire la riforma del premierato a cui Giorgina teneva tanto e che avrebbe ridotto la figura del presidente della repubblica a puro ornamento coreografico? Neppure questo le smuove qualche ricordo storico?
E il voler “riformare” il potere giudiziario, mettendolo nelle condizioni di essere sottoposto al potere politico non smuove nessun ricordo nella mente del prode fratellino tarantino?
Perché, se vogliamo essere ipocriti fino in fondo, anche Orban è stato democraticamente eletto, anche Netanyahu lo è stato e vogliamo dimenticarci di Trump? Il mondo è pieno di gente democraticamente eletta che torce la democrazia a suo piacimento, dimostrando che l’essere democraticamente eletti è solo la base di partenza, non un lasciapassare a 360°.
Perché, a proposito di trucchi indegni, conosciamo bene i vostri trucchetti retorici, caro presidente tarantino, uno è questo del “democraticamente eletta” e l’altro è quello del “popolo sovrano” che vorreste tradurre in “facciamo quel che vogliamo perché il popolo sovrano ci ha eletti”, dimenticando sempre quel “nelle forme e nei limiti della Costituzione” che tanta orticaria vi fa venire.
E sempre a proposito di trucchetti indegni, la nostra caudilla ha tenuto su Instagram a comunicare al popolo “Da oggi il nostro governo è il secondo più longevo della storia repubblicana” e se vogliamo sapere cosa ha fatto per l’Italia in tutta questa longevità basta rileggere l’elenco soprastante, a cui possiamo aggiungere per buon peso cinque decreti sicurezza cinque. Decreti, ovviamente.
E in quanto alla longevità sbandierata fa proprio ridere: ma con quella maggioranza blindata chi mai potrebbe minacciarla? Che lotta all’ultimo sangue ha sostenuto per ottenere questo primato farlocco?
Per cui, esimio presidente tarantino, lasci stare il professor Montanari che capisco bene vediate come il fumo negli occhi, ma che sta a una distanza siderale degli indegni trucchetti di cui normalmente fate uso. E’ proprio un altro campionato, rassegnatevi.
 
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