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2 maggio 2014
il pogrom di Odessa
di Daniele Furlan
Un massacro nazista, premeditato a danno dei russi di Odessa, fin da subito ignorato, occultato, negato dai complici "manipolatori" occidentali.
Quel giorno ad Odessa manifestanti russofoni pro Janukovyc disarmati che manifestavano in maniera pacifica contro il colpo di stato che lo aveva spodestato qualche mese prima, furono violentemente e brutalmente attaccati dai Pravyj Sektor, frange paramilitari neonaziste armate.
Per sfuggire a tale violenza molti si rifugiarono nella vicina sede del sindacato.
I Pravyj Sektor circondarono la sede e appiccarono il fuoco.
42 persone, 34 uomini, 7 donne, un ragazzo di appena 17 anni (Vadim Papura), morirono arsi vivi.
Molti di quelli che riuscirono a fuggire furono linciati uccisi senza pietà.
Si stimarono 150 morti e 170 feriti, tutti di etnia russa. Pochi, veramente pochi i superstiti.
Ma per quelle vittime nessun cordoglio, nessuna indignazione, nessuna giustizia.
Ma molti si dicono anche oggi che Odessa avrà giustizia, deve averla!
 
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