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30 aprile '45 - la Bandiera della Vittoria sul Reichstag
di Marinella Mondaini
30 aprile - L'esercito sovietico issò la Bandiera della Vittoria sul Reichstag.
L'idea di issare la bandiera rossa sulla capitale della Germania sconfitta fu espressa da Stalin durante una seduta solenne il 6 novembre 1944. Questa idea fu sostenuta anche dal Consiglio Militare dell'Esercito.
Secondo l'opinione comune, la bandiera sul Reichstag simboleggiava la definitiva sconfitta del nazismo.
Allo stesso tempo, sul modello della bandiera di Stato dell'URSS, furono realizzate in tutta fretta nove bandiere: tante quante erano le divisioni che componevano la 3ª Armata d'assalto.
La bandiera n. 5, diventata lo Stendardo della Vittoria, fu portata da un gruppo di tre soldati, guidato dal sergente maggiore Ivanov. Ivanov fu ferito a morte durante la penetrazione ai piani superiori dell'edificio.
Ma il sergente Egorov e il sergente minore Kantaria, coperti dai loro compagni di reparto, riuscirono a issare lo stendardo.
Nella tarda serata del 30 aprile 1945, la bandiera rossa sventolò sul tetto del Reichstag, seguita da altre due.
La rivista britannica New Statesman, fondata nel 1913 con il contributo attivo di Bernard Shaw, ha scelto la fotografia del fotoreporter sovietico Evgenij Anan'evič Khaldei intitolata «La bandiera della vittoria su Berlino» come la più grande fotografia del XX secolo.
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