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“Maschicidio”
di Francesco P. Esposito *
Parola inventata per pareggiare i conti a tavolino.
Peccato che la realtà non firmi petizioni emotive.
Il punto non è negare che esistano uomini uccisi.
Il punto è **come e perché** vengono uccisi.
Il **femminicidio** è una categoria criminologica:
→ movente legato al controllo, al possesso, alla relazione
→ pattern ripetitivo, riconoscibile, studiato.
Il cosiddetto “maschicidio” non ha questo schema.
Gli uomini vengono uccisi soprattutto in:
→ contesti criminali
→ conflitti tra pari
→ dinamiche economiche o di potere.
Non è una gara a chi muore di più.
È una questione di **struttura del reato**.
Mescolare tutto serve solo a una cosa:
anestetizzare il problema vero.
Se tutto è uguale, niente è specifico.
Se niente è specifico, non si capisce nulla.
E se non si capisce nulla, non si cambia niente.
Tradotto: rumore.
Se vuoi parlare di criminologia, parliamo di dati, moventi e pattern.
Il resto è marketing ideologico travestito da giustizia.
E no, non funziona.
* Criminologo forense, componente del Comitato tecnico-giuridico dell'Osservatorio
 
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