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Narrazioni costruite
di Antonio Greco
Tecnica di condizionamento di massa!
Una frase infame che nessuno ha mai pronunciato e che (forse) una sola persona dice di aver sentito, per i media diventa una verità assoluta!
Fatti reali come il genocidio, crimini contro l’umanità, uccisioni di bambini e comunque di gente innocente, vengono minimizzati o comunque ignorati in modo fuorviante dagli stessi media.
Giornalisti indipendenti, molti dei quali vittime mentre documentano direttamente gli eventi, vengono oscurati ma più spesso trattati come inaffidabili.
Al contrario le versioni ufficiali dei governi responsabili dei crimini sono accettate senza alcun riscontro.
Conclusione: quando una frase infondata viene ripetuta diventa “la verità”.
Quando crimini documentati vengono ignorati (oppure sottovalutati) diventano “irrilevanti”.
Ed ecco come si costruisce la “narrazione” ufficiale che non racconta ciò che accade ma ciò che conviene far credere.
Tutto questo contribuisce ad orientare l’opinione pubblica verso una lettura unilaterale dei fatti.
È la stessa tecnica della distorsione narrativa già vista nello scorso secolo che gli storici hanno definito “meccanismo di rimozione collettiva”.
È lo stesso schema che nel novecento ha permesso ad un fanatico di agire nella totale indifferenza.
Sappiamo tutti come è finita, ma non è servito a niente.
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