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Minetti e le altre
di Goffredo D'Antona
A me non interessa tanto “chi ha sbagliato“ se qualcuno ha sbagliato nell’iter che ha portato alla concessione della Grazia a Nicole Minetti.
Però il caso si presta a due riflessioni.
Uno. La Minetti era stata condannata a meno di quattro di reclusione.
Pertanto ai sensi dell’art 47 dell’ordinamento penitenziario non sarebbe finita in carcere. Potendo chiedere l’affidamento ai servizi sociali.
Ora, premesso che la Grazia non è necessariamente per evitare “la galera“ e quindi anche per una pena che non si scontenterebbe in carcere è giusto chiedere ed ottenere clemenza, mi chiedo l’opportunità di un iter comunque assai veloce.
Anche perché, e qui la seconda considerazione, strettamente collegata alla prima, questo Governo con uno dei suoi tanti Decreti Sicurezza (quello del 2025) ha ampliato la possibilità che le donne incinte o con bambini appena nati possano finire subito in carcere senza una slittamento della pena.
Ed è una barbarie far nascere un bambino in una cella.
Quindi mi può star bene la Grazia alla Minetti, a patto che però la stessa attenzione, la stessa sensibilità, venga adottata per mamme meno avvenenti, e con amicizie meno importanti di quella con Berlusconi.
* Avvocato penalista
 
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