 |
Antonio Gramsci pericolo per il fascismo perché pensava
di Daniele Furlan
27 APRILE 1937 moriva ANTONIO GRAMSCI.
Questo uomo mingherlino, miope e malaticcio aveva una gravissima colpa per il regime fascista: la sua testa. Era UN UOMO PENSANTE.
"Noi dobbiamo impedire a questo cervello di pensare per almeno 20 anni".
UCCIDERE I PENSIERI, LE IDEE, ecco cosa faceva il fascio.
Ecco perché fu imprigionato dal 1926 e torturato.
E lui rifiutò sdegnosamente ogni promessa di grazia in cambio del disconoscimento delle sue idee restando sempre UN "UOMO LIBERO".
Nessuna violenza o tortura gli impedì di pensare. Le scrisse anche le sue idee, nei suoi "Quaderni dal carcere", appunti, riflessioni politiche, sociali, idee preludio di azioni.
Esempi di un rinnovamento culturale, non solo per il post-fascismo italiano ma per il mondo intero.
Una MERAVIGLIOSA EREDITÀ INTELLETTUALE di cui però non è stato fatto buon uso.
 
Dossier
diritti
|
|