Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
26 aprile 2026
tutti gli speciali

Attentato a Trump: cosa non torna e le voci su Israele
di Rico Guillermo

Una tragedia sfiorata o una sceneggiatura?

La prova di un "Inside Job" al Washington Hilton è ormai innegabile.

Ogni nuovo dettaglio porta lontano da un "lupo solitario" e verso un'operazione sincronizzata.

Un’ondata di speculazioni si sta intensificando dopo lo scioccante attacco al Washington Hilton, apparentemente contro Donald Trump, con affermazioni virali che ipotizzano possibili legami internazionali con il sospettato Cole Tomas Allen.

L'ipotesi prevalente è che sia stato un gesto di Israele per far capire a Trump chi comanda.

Gli screenshot che circolano online affermano che l'attentatore indossava una felpa dell'IDF in un post cancellato e che il suo nome appariva nelle ricerche collegate a Israele poche ore prima dell'incidente.

Si dice che le persone in Israele stessero cercando online notizie su Cole Allen, quasi 12 ore prima del presunto tentativo di assassinio di Trump.

Ovviamente non vi é nessuna conferma ufficiale da parte dell’FBI o delle autorità israeliane di che ci sia Israele dietro l'attentato ma sarebbe assurdo aspettarsele.

Tuttavia nell'accaduto vi sono numerose stranezze:

- LA PREVISIONE DEI “COLPI SPARATI”: Come faceva Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, a dire a Fox News pochi minuti prima dell'evento che "stasera nella stanza ci saranno degli spari"? Sebbene affermino che fosse uno "scherzo", il tempismo è troppo perfetto. Stava leggendo una sceneggiatura che non comprendeva appieno?

- L'OSPITE INSIDER: il capo della polizia Jeffrey Carroll ha confermato che Cole Allen era un ospite registrato. Non ha fatto irruzione; era già oltre il perimetro, viveva in albergo, aspettando il segnale del "mentalista".

- L'ARRESTO GENTILE: Allen ha caricato un posto di blocco con un fucile, pistole e coltelli, ma NON gli hanno sparato. È stato placcato e portato per una "valutazione".

- LA PRIORITA' DI SICUREZZA: gli agenti dei servizi segreti hanno portato JD Vance in salvo prima di raggiungere il presidente Trump. Da quando la riserva è più importante del presidente?

Non si è trattato di un fallimento della sicurezza; è stata una dimostrazione di chi è veramente al comando.

Intanto Melania Trump sarebbe stata ricoverata d'urgenza per depressione fulminea, causato dallo stress a causa dell'attentato che ha mancato suo marito.

Va ricordato che la first lady è nell'occhio del ciclone anche per la vicenda Epstein, quindi potrebbe aver letto nell'accaduto un messaggio a lei diretto.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale