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Il principio di equivalenza sionista
di Alessandro Ferretti
Gad Lerner: "Chi oggi a Milano ha gridato "siete saponette mancate" a @efiano, figlio di un testimone della Shoah, ha insozzato il 25 aprile. È un nemico dei partigiani né più né meno di chi a Roma ha sparato colpi di pistola su due manifestanti dell'@anpinazionale"
Secondo l'ineffabile Lerner, sparare a due persone è grave quanto un insulto.
È il noto principio di equivalenza sionista: si prendono due notizie di gravità evidentemente diversa e si decreta che sono uguali.
Il sette ottobre è grave come decenni di occupazione e un genocidio che ancora continua; uccidere, torturare e scacciare un popolo dalle sue terre è grave tanto quanto resistere a tali crimini; Hamas è tanto cattivo quanto Netanyahu; rispondere alle violazioni di un cessate il fuoco è tanto grave quanto violarlo sistematicamente, e via discorrendo.
Per capire quanto questa posa sia ipocrita e amaramente basta pensare a parti invertite: se ieri una persona avesse insultato un palestinese e un'altra avesse sparato a due membri dello spezzone della "brigata ebraica", qualcuno crede davvero che Lerner avrebbe messo questi fatti esattamente sullo stesso piano?
Eppure, queste atroci idiozie sono apprezzate da tante persone: sono le legioni di mentecatti che hanno come unico scopo nella vita quello di essere sempre equidistanti e ugualmente lontani da tutto, in modo da non dover mai fare la fatica di prendere posizione contro le ingiustizie.
E sono proprio queste legioni di Ponzi Pilati, che si accodano entusiaste a imbonitori di ogni risma, le prime responsabili del genocidio in Palestina e di tutti gli altri crimini di stampo coloniale scientificamente perpetrati dai nostri "democratici" governi.
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