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24 aprile 2026
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Einat Temkin: Palestina dal fiume al mare unica soluzione possibile
di Rosa Rinaldi

Su Haretz è stata pubblicata un'intervista al professore Omer Bartov, studioso israeliano dell' Olocausto e del genocidio, che si interroga sul sionismo e sul futuro di Israele.

Ad un certo punto dice letteralmente:

"Israele non può esistere come Stato normale sotto l'ideologia del sionismo. Il sionismo deve scomparire. Lo Stato resterà. Non andrà da nessuna parte. La questione è che tipo di Stato sarà. Deve cambiare radicalmente".

A Barton, che vive in America da tanti anni, risponde Einat Temkin, israeliana, che la società a cui appartiene conosce bene.

Scrive:

" Non sono per niente d’accordo con Omer Bartov — proprio zero — e adesso sono anche furiosa, ma furiosa davvero.

Sì, lo so. Noi (israeliani) siamo stati indottrinati senza sosta, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tutto l’anno. Però questa ossessione senza fine per un Israele mitico, immaginario, utopico è una menzogna subdola, una vera e propria illusione.

Il professor Bartov arriva sempre tardi. Le sue parole possono anche suonare bene, ma sono pura fuffa. Nonostante tutto, resta il sionista liberale per eccellenza. Vive in un mondo tutto suo.

NON ESISTE ISRAELE SENZA SIONISMO.

Prima cosa: al prof. Bartov ci è voluto un anno intero per passare da “Non c’è alcun genocidio a Gaza, dovrei saperlo, sono il massimo esperto al mondo sull’argomento”, (mentre alcuni di noi denunciavano e protestavano già dall’ottobre 2023...) alla sua intervista di fine 2024 (grazie per la correzione, Jonathan Ofir), in cui ha fatto una giravolta completa dicendo: “Sì, ok, chiaramente a Gaza è in corso un genocidio. Dovrei saperlo, sono il massimo esperto al mondo sull’argomento”.

E adesso se ne esce con questa nuova idea assurda: che il sionismo sia irrecuperabile, ma lo Stato di Israele no.

Ma che significa?!

Sciocchezze. Fandonie. Pura propaganda. Hasbara 3.0.

NON ESISTE ISRAELE SENZA SIONISMO. È OVVIO.

Vedrete: tra un anno o due il prof. Bartov dovrà rimangiarsi anche questa posizione e dirà: “Sì, in effetti non si può avere uno Stato ebraico democratico, eliminare tutte le ingiustizie, smantellare il sionismo e continuare a chiamarlo Israele. Dovrei saperlo, sono il massimo esperto in materia”.

Staremo a vedere.

Prof. Bartov, si svegli! Torni con i piedi per terra! Si metta al passo.

Così sta solo peggiorando le cose. Lasci perdere queste fantasie.

Non aspetti altri due anni.

La soluzione a uno Stato "dal fiume al mare, la Palestina sarà libera” è l’UNICA SOLUZIONE POSSIBILE.

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