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Torture e stupri sono crimini assoluti
di Emma Buonvino
Ci sono accuse che non possono essere archiviate come “episodi isolati”.
Negli ultimi mesi, rapporti di organizzazioni per i diritti umani e testimonianze dirette di detenuti palestinesi hanno descritto un quadro sempre più inquietante: uso sistematico della violenza sessuale nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani, inclusi abusi con oggetti, umiliazioni sessuali e minacce a sfondo sessuale.
Organizzazioni come B’Tselem e altre realtà internazionali hanno parlato apertamente di un sistema in cui la tortura — anche sessuale — non è un’eccezione, ma una pratica diffusa, accompagnata da impunità quasi totale.
In questo contesto, alcune testimonianze riportano anche l’uso di cani durante le operazioni di detenzione e interrogatorio, descrivendo abusi che, se confermati, segnerebbero un punto di rottura radicale: l’impiego deliberato di animali come strumenti di violenza sul corpo umano.
Se anche solo una parte di queste accuse trovasse piena conferma, non saremmo più di fronte a deviazioni individuali, ma a un sistema che ha oltrepassato limiti fondamentali.
Perché qui non si parla solo di violazioni del diritto internazionale. Si parla di un processo di disumanizzazione che rende possibile l’impensabile. E quando l’impensabile diventa praticabile, la responsabilità non è mai solo di chi esegue. È di chi autorizza, di chi copre, di chi tace.
Il diritto internazionale è chiaro: la tortura e la violenza sessuale sono crimini assoluti, vietati in ogni circostanza, senza eccezioni.
La domanda, allora, non è più se indignarsi. È fino a che punto il mondo è disposto a vedere — e continuare a non intervenire.
Fonti e riferimenti:
– B’Tselem, “Welcome to Hell: The Israeli Prison System as a Network of Torture Camps” (2024)
– Testimonianze raccolte da organizzazioni per i diritti umani su abusi e violenze nei centri di detenzione israeliani (2023–2025)
– Rapporti di Human Rights Watch e Amnesty International sull’uso della tortura e sui trattamenti inumani nei confronti dei detenuti palestinesi
– Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura (UNCAT), art. 1 e 2
– IV Convenzione di Ginevra, protezione dei civili in tempo di guerra.
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