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PD e sionisti favorevoli a esecuzioni extragiudiziali
di Paolo Mossetti
Emanuele Fiano, controllore del dicibile pubblico nel PD, da anni castigatore della deriva "estremista" del suo partito sul Medio Oriente, sempre a suo agio con i quotidiani di destra o estrema destra che danno spazio alla sua indignazione, ha preferito non pubblicizzare troppo la scelta di partecipare a un incontro con gli animatori del canale Telegram Israele Senza Filtri.
Si tratta di uno dei canali più grottescamente pro-Israele della rete, indistinguibile dai canali militari russi che deridono gli ucraini. Evidentemente non è un problema per l'animatore di Sinistra per Israele, che sceglie di normalizzarlo.
Fondato dal fotografo Diego Sanchez, gestito da ultrasionisti italiani e israeliani, Israele Senza Filtri pubblica post che esaltano le operazioni più brutali dell'IDF e si propone esplicitamente l'obiettivo di preparare «il terreno della repressione» per «allargare gli arresti a soggetti italiani».
Un altro collaboratore della pagina è Michael Sfaradi, reporter di guerra e opinionista di cui vi invito a sbirciare i contributi per quotidiano Il Tempo.
Tempo fa è stato promosso questo sondaggio: «Omicidi extragiudiziali mirati contro i supporter del terrorismo palestinese in Europa a opera dei servizi segreti, sì o no?». Ha vinto il “sì” con il 90%.
Ed è solo la punta dell'iceberg.
I compagni di partito di Schlein si sentono tranquilli ad avere una corrente che amplifica cose del genere?
Nell'attesa di sapere cosa ci riserverà l'incontro, abbiamo un grosso e sempre più grave problema con i doppi standard del mondo riformista a difesa dello status quo: cosa sarebbe successo se un esponente molto mediatico del PD avesse partecipato a un simposio di esaltatori di Sinwar o delle ragioni di Kadyrov?
Il canale è pubblico. Fiano lo conosce?
Qualcuno gliene chiederà conto?
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