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Nave intitolata a Kanafani fa giro dei porti parlando di Gaza
di Marilina Mazzaferro
L'imbarcazione intitolata a Ghassan Kanafani, scrittore, giornalista e attivista palestinese ucciso per mano israeliana insieme ad una sua nipote sedicenne, non salperà per Gaza ma porterà Gaza nei porti italiani. Prenderà il mare a Taranto il 2 Maggio, prima tappa Rossano-Corigliano.
"L’esercito sionista impedisce di raggiungere Gaza? Impedisce a qualsiasi giornalista indipendente di vedere, documentare e raccontare la situazione di Gaza? Ma la libertà vola sopra il mare!" commenta Vincenzo Fullone, l'attivista italiano che ha partecipato all'ultima missione della flotilla.
Vincenzo è stato sequestrato da Israele con gli altri dell'equipaggio, denunciando poi abusi da parte dei sequestratori nei giorni in cui è stato prigioniero.
"La ‘𝘎𝘩𝘢𝘴𝘴𝘢𝘯 𝘒𝘢𝘯𝘢𝘧𝘢𝘯𝘪’ - spiega - è l’imbarcazione che naviga in direzione ostinata contraria, portando le voci del popolo palestinese in Italia e nel resto del Mediterraneo, attraversando i porti e le coscienze."
Nel frattmpo la Global Sumud Flottiglia composta da 3000 persone di oltre 100 paesi continua il suo viaggio verso Gaza dopo essere salpata da Barcellona. L'obiettivo è rompere il blocco israeliano, fornire aiuti umanitari e attirare l'attenzione internazionale sulla situazione nell'enclave
Ghassan Kanafani fu molto impegnato per la causa del suo popolo. All'epoca della sua morte era portavoce del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, e l'attentato incendiario fu ordito dal Mossad per vendicare il massacro dell'Aeroporto di Lod, attribuito al suo gruppo politico e all'Armata Rossa Giapponese.
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