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Teheran, comunità ebraica: non usate ebraismo per giustificare violenze
di Marilina Mazzaferro
La comunità ebraica di Teheran si è riunita per pregare sollecitando la separazione della fede dal conflitto.
Membri della comunità ebraica iraniana si sono riuniti presso la sinagoga Yusef Abad a Teheran per pregare e tenere cerimonie religiose in mezzo alle tensioni in corso.
I leader della comunità hanno sottolineato che il conflitto non è diretto agli ebrei e hanno messo in guardia dall'uso dell'ebraismo come giustificazione della violenza.
Il raduno evidenzia gli sforzi delle comunità locali per distanziare l'identità religiosa dal conflitto geopolitico, chiedendo moderazione e comprensione reciproca durante un periodo di maggiore instabilità.
In Iran vive una delle più grandi comunità ebraiche del Medio Oriente, stimata fino a 25.000 persone, concentrata soprattutto a Teheran, Isfahan e Shiraz.
Il 7 aprile, la sinagoga Rafi-Nia, nel centro di Teheran, è stata completamente distrutta a seguito di attacchi aerei di Israele e Stati Uniti, con segnalazioni di gravi danni alla comunità ebraica locale.
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