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Sindaco di Tel Aviv scrive a quello di Milano
di Giuseppe Salamone
Sono due, qui, le vergogne: la prima è che il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha stracciato una richiesta del Consiglio comunale, la quale chiedeva di rompere il gemellaggio con Tel Aviv.
Adesso chi ha votato a favore di questa richiesta dovrebbe sfiduciarlo. Le chiacchiere stanno a zero. Sfiducia immediata, altrimenti rimangono solo parole al vento.
La seconda, altrettanto vergognosa, è che ha deciso di non rompere questo gemellaggio dopo aver ricevuto una lettera dal sindaco di Tel Aviv.
Tra lettere e dichiarazioni non figura mai la parola “genocidio”. I palestinesi sono solo delle figure astratte che non nominano nemmeno.
Una vergogna sulla vergogna. Beppe Sala dovrebbe solo vergognarsi, anziché continuare a parlare di democrazia e pace.
Per questo soggetto, evidentemente, vale di più la lettera del sindaco di Tel Aviv rispetto alle istanze di migliaia di cittadini e a un genocidio in diretta streaming.
Chi sostiene ancora questo personaggio come sindaco e, dopo quanto successo, non ha il coraggio di sfiduciarlo è complice!
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