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Corte dei Conti: dall'amichettismo ai miracoli della meritocrazia
di
Aranka Korosi
Avete presente quella fastidiosa sensazione di quando qualcuno vi controlla i conti in tasca? Ecco, il Governo ha trovato la soluzione definitiva: scegliersi i controllori.
Ma non dei controllori qualunque, eh. Qui parliamo di talenti multidisciplinari che farebbero invidia a Leonardo da Vinci.
Mentre voi vi preoccupate dei tempi d'attesa in ospedale o del prezzo del pane, a Palazzo Chigi si riscrive il concetto di "competenza":
Caso 1: Il Ginecologo Contabile
Siete preoccupati per il debito pubblico? Niente paura, arriva Marco Mattei. Professione: medico ginecologo. Esperienza recente: Capo di Gabinetto al Ministero della Salute.
Salto di carriera: Dalle sale parto alla Corte dei Conti.
Perché, in fondo, gestire i tagli alla sanità o un bilancio statale è un po' come un parto: c'è molta sofferenza, qualcuno urla e alla fine qualcuno deve pagare il conto. Chi meglio di lui per capire se i conti "nascono" bene?
Caso 2: L'Agronomo del Controllo
Pensavate che la Corte dei Conti si occupasse di freddi numeri? Illusi! Serve un tocco di pollice verde. Ecco Raffaele Borriello. Professione: Agronomo. Esperienza recente: braccio destro del Ministro Lollobrigida.
Salto di carriera: Dai campi di grano ai corridoi della magistratura contabile.
D'altronde, tra un PNRR da far fruttare e qualche spesa pubblica da "potare", un agronomo è la figura perfetta. Se il bilancio non quadra, magari basta concimarlo un po'?
LA MORALE?
La parola d'ordine era: "Basta amichettismo!".
E infatti sono stati coerenti: non sono "amici", sono solo i loro Capi di Gabinetto (ovvero l'ombra dei Ministri) che passano direttamente dalla sedia di chi spende a quella di chi deve controllare come si è speso.
Il vantaggio è enorme:
Hai un dubbio su come hai usato i fondi del PNRR?
Chiedi al controllore.
Il controllore sei tu (o il tuo ex collega di scrivania).
Problema risolto. Geniale, no?
Altro che concorsi infiniti e lauree in giurisprudenza o economia. Se vuoi fare il magistrato contabile oggi, pare che un'ecografia o un trattore siano titoli preferenziali.
E noi? Noi guardiamo lo spettacolo.
Una piccola riflessione "extra".
Il punto non è se siano brave persone o ottimi professionisti nel loro campo originale. Il punto è: chi controllerà i controllori? Quando il confine tra chi decide e chi giudica diventa così sottile da sparire, a rimetterci è solo la trasparenza.
Diffondi queste chicche, perché molti sono ancora convinti che per andare alla Corte dei Conti serva sapere di diritto, e non di ostetricia!
 
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