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Leone XIV lancia un monito ai politici sui migranti
di
Santina Sconza *
Papa Leone XIV "Guai, se ne facciamo cimiteri dove muore anche la speranza!”
Anni e anni di denunce da parte delle associazioni umanitarie e dalle Ong, ora è la voce del Papa che si alza ad Algeri: Mediterraneo e Sahara non diventino cimiteri, un monito che richiama la responsabilità collettiva di fronte alle tragedie che attraversano queste regioni.
“Guai, se ne facciamo cimiteri dove muore anche la speranza!”.
Si la speranza di coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame, che hanno venduto tutto per avere un futuro migliore per sé e la famiglia, abbandonati nel deserto o messi nelle carrette del mare lasciano la loro vita al sole cocente o all'acqua.
È un monito quello del Papa, ma non solo per i trafficanti di vite ma soprattutto per chi specula sui migranti.
È un monito per quei politici come Salvini, Vannacci, Piantedosi il ministro dell'interno che durante la tragedia di Cutro pronunciò queste parole:
“Io non partirei se fossi disperato perché sono stato educato alla responsabilità di non chiedermi cosa devo chiedere io al luogo in cui vivo ma cosa posso fare io per il Paese in cui vivo per il riscatto dello stesso”.
Politici che fanno dei migranti lo stesso uso dei trafficanti di vita, i primi per il potere, i secondi per guadagnare, mani in apparenza pulite ma grondanti di sangue di vittime innocenti.
Il Papa punta il dito contro chi trae profitto dalle tragedie umane: “Sono illeciti guadagni, infatti, quelli di chi specula sulla vita umana, la cui dignità è inviolabile”.
Accetteranno il messaggio del Papa i vari governi?
Trasformeranno i luoghi di sofferenza in spazi di speranza, o si limiteranno a bacchettare semplicemente Trump per essere stato senza freni contro Leone XIV:
"Non sono un suo grande fan": è un "debole e pessimo nella politica estera."?
La Presidente del Consiglio Meloni oltre a dare la solidarietà al Papa cancellerà i decreti sicurezza contro le Ong e i lager dove sono rinchiusi i migranti in attesa di espatrio o di permesso di asilo?
Credo di no, perché non rinunceranno mai, lei e i ministri, alla propaganda razzista: il migrante come il nemico che ruba lavoro, delinque e stupra, perché è con questa propaganda che tengono saldo il potere.
* Coordinatrice Commissione Mafia e Antimafia dell'Osservatorio
 
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