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La liberazione del campo di Bergen Belsen
di
Rinaldo Battaglia *
15 aprile 1945
Liberazione del campo di concentramento di Bergen Belsen.
Lo spettacolo che si presentò ai soldati della 11ma Divisione corazzata dell’Esercito britannico sotto il comando del generale Bernard Montgomery fu sconvolgente.
Nel campo di #BergenBelsen, nella Bassa Sassonia, le truppe alleate trovarono circa 60 mila prigionieri, in massima parte ebrei, moltissimi moribondi o in gravi condizioni di salute ma anche migliaia e migliaia di corpi insepolti o accatastati all’interno o nei pressi di quel luogo di morte.
Ci vollero settimane per sanificare l’intera area, durante le quali morirono oltre 13 mila detenuti, troppo debilitati per sopravvivere.
Le strutture del campo furono bruciate per combattere l’epidemia di tifo e l’infestazione da pidocchi e il 21 maggio una cerimonia suggellò la distruzione delle ultime baracche.
Tra le vittime, divenuta simbolo dell’odio antisemita, ci fu anche la giovanissima Anne Frank, che dal campo di Auschwitz-Birkenau, era stata trasferita nell’autunno del 1944 in quello di Bergen-Belsen, dove contrasse il tifo e morì tra febbraio e marzo del 1945, appena quindicenne, a pochi giorni dalla sorella Margot.
Per non dimenticare i crimini del nazifascismo.
* Coordinatore Commissione Storia e Memoria dell'Osservatorio
 
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