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Francia: Amnesty contro legge che amplia definizione di antisemitismo
di Pierpaolo Minardi
Amnesty International ha lanciato un avvertimento su una proposta di legge francese rivolta a quelle che le autorità descrivono come “nuove forme di antisemitismo”, avvertendo che la misura potrebbe avere implicazioni di vasta portata per la libertà di espressione e la difesa della Palestina.
In una dichiarazione pubblicata lunedì su X, la filiale francese del gruppo ha affermato che il progetto di legge rischia di entrare nell’ambito del discorso politico, avvertendo che potrebbe portare a “criminalizzare il sostegno ai palestinesi”.
Il disegno di legge, legato alla deputata francese Caroline Yadan, dovrebbe essere presentato all'Assemblea nazionale francese il 16 aprile. Amnesty ha osservato che la misura, introdotta per la prima volta nel novembre 2024, potrebbe aprire la porta ad "abusi estremamente gravi".
Al di là dello scopo dichiarato, il disegno di legge cerca di ampliare le definizioni legali legate all’antisemitismo. Comprende disposizioni che penalizzerebbero negare l'esistenza dello "Stato di Israele" o fare paragoni tra Israele e la Germania nazista.
Secondo quanto riferito, ulteriori elementi ampliano la portata dei reati per includere forme più indirette o "implicite" di approvazione di atti proibiti, sollevando preoccupazioni tra gli osservatori legali su come tale linguaggio potrebbe essere applicato.
I legislatori francesi sono pronti a discutere il testo con il titolo “Lotta alle nuove forme di antisemitismo”, mentre le discussioni si intensificano sui confini tra la lotta all’incitamento all’odio e la preservazione della critica politica.
La proposta ha suscitato l’opposizione di sostenitori filo-palestinesi e segmenti della sinistra politica, che sostengono che rischia di confondere l’antisemitismo con l’antisionismo. I critici sostengono che la legislazione potrebbe essere utilizzata per limitare le critiche alle politiche israeliane con il pretesto di affrontare la discriminazione, creando potenzialmente un effetto agghiacciante sull’attivismo, sul giornalismo e sul dibattito accademico.
È cresciuta anche l’opposizione pubblica, con oltre 500.000 firme registrate su una petizione parlamentare che respinge il disegno di legge. Nel fine settimana si sono svolte a Parigi manifestazioni contro la misura.
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