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Meloni si rinnova
di Santina Sconza
Meloni ha 7 vite come una gatta, si riprende ad ogni caduta.
Il detto "la gatta ha sette vite" è una credenza popolare basata sull'incredibile agilità, riflessi e capacità di sopravvivenza dei felini a cadute o situazioni pericolose.
Tuttavia non è scientificamente vero: i gatti hanno una sola vita e vanno protetti da incidenti, infortuni e cadute dall'alto.
Lei si protegge quando cade, la discesa all'opposizione di Orban la preoccupa così come la sconfitta al Referendum costituzionale, e quindi cosa fa?
Meloni si rinnova. Alcune ore fa ha dichiarato al Vinitaly a Verona:
"Il governo in considerazione della situazione che stiamo vivendo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell'accordo di difesa con Israele".
Brava complimenti, quando durerà questo cambiamento?
Il rinnovo automatico dell'accordo di Difesa con Israele favorisce gli accordi commerciali con Israele, soprattutto nel settore della Difesa, e agevola la ricerca e lo sviluppo in tema militare.
Varato una prima volta nel 2005 veniva automaticamente rinnovato ogni cinque anni. Lo stop è dunque un segnale politico nei confronti degli attacchi e dei raid compiuti dall’esercito israeliano in Libano, azione già condannati dall’Italia e dai governi europei.
Nel corso dell’intervento, la presidente del Consiglio è tornata anche sulle polemiche legate alle dichiarazioni di Donald Trump nei confronti del Pontefice:
“Quello che ho detto è quello che penso, che le dichiarazioni in particolare sul Pontefice fossero inaccettabili. Ho espresso ed esprimo la mia solidarietà a papa Leone – aggiunge -. Dico di più: francamente io non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici. Non in questa parte del mondo”.
Questa è la nuova vita di Giorgia Meloni, durerà fino a quando?
Lei folgorante al governo, abbiamo visto, cadere e rialzarsi, lei molla gli amici, lo fece con Fini, poi con Berlusconi, con la Santanchè, Delmastro, Bartolozzi, ora con Netanyhau, fra poco sarà il turno di Trump, perché come scrisse Silvio Berlusconi di lei:
«Giorgia Meloni
1 supponente,
2 prepotente,
3 arrogante,
4 offensivo,
5 ridicolo.
Nessuna disponibilità ai cambiamenti. È una con cui non si può andare d'accordo».
Il punto 5 è cancellato con un tratto deciso della biro nera, come se Berlusconi si fosse improvvisamente reso conto che non c'è niente da ridere.
Il messaggio che Meloni invia all'opposizione è inequivocabile, giorno dopo giorno, ora dopo ora, è questo: «Adesso comando io».
La Presidente del Consiglio e di Fratelli d'Italia lo fa senza spostarsi di una virgola da quanto detto fin dal primo giorno e senza alzare un sopracciglio. Con naturalezza, perché come tutti gli oligarchi è convinta di durare in eterno.
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