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Greta Tunberg e Tucker Carlson nella lista nera di Israele
di Marilina Mazzaferro
Quando qualche giorno fa Donald Trump ha postato 500 parole su Truth Social scagliandosi contro alcuni suoi x sostnitori non si sapeva ancora ch molti di loro erano sulla lista nera di Israele.
Questo è stato chiaro però domenica, quando è uscito un articolo su Ynet, testata israeliana, con l'elenco degli "influencer antisemiti", da Tuckr Carlson a Greta Tunberg.
I nomi sono presenti, ha scritto la testata, nel nuovo rapporto del Ministero della Diaspora e della lotta contro l’antisemitismo che "presenta un aumento allarmante degli eventi in tutto il mondo, e mappa le figure di spicco nella distribuzione del contenuto antisemita e antisionista nel 2025" con "i dieci importanti influencer anti-israeliani".
Per il ministro Shikli "C'è un dialogo cospirativo con un aroma antisemita acuto".
Il rapporto dl ministero mappa una distribuzione geografica degli eventi da parte dei paesi e ricorda i paesi "che hanno lavorato per sradicare l'antisemitismo (tra gli altri gli Stati Uniti e l'Argentina) mntre i primi dieci influencer "dell'arena antisemita e antisionista del mondo nel 2025" sono stati selezionati "sia sulla gravità delle loro azioni e dichiarazioni che sulla base dell'estensione della loro influenza". Ciascuno dei dieci, secondo il Rapporto del Ministero della Diaspora, espresso in modo antisemita o promosso informazioni false relative agli ebrei, a Israele o a entrambi.
Il rapporto afferma che Greta Tunberg ha partecipato ad attività di pubbliche relazioni filo-palestinesi attraverso post sui social media, discorsi pubblici e partecipazione a manifestazioni relative alla guerra Israele-Gaza. Ha usato termini pubblici come “genocidio”, “situazione” e “fame di massa” in riferimento alle azioni di Israele a Gaza ed è apparsa in manifestazioni ed eventi in cui sono state ascoltate narrazioni e slogan simili.
Il rapporto afferma che i suoi contenuti, che raggiungono un vasto pubblico mondiale, sono costantemente risuonati dalle reti di attivisti e generano un alto coinvolgimento
Altro nome nella lista nera del Ministero della Diaspora è Tucker Carlson, una personalità dei media e un commentatore politico USA.
Candace Owens è una commentatrice americana, attivista politica e conduttrice di podcast, che, dice Israle, "diffonde contenuti antisemiti online" e non ha ricevuto un visto per l’Australia a causa delle sue posizioni controverse.
Secondo il ministero, ha attribuito questo rifiuto a quello che ha chiamato “impero mediatico sionista”. In un’intervista al podcast, ha affermato che gli ebrei cabalistici aspirano a imporre le loro credenze religiose in tutto il mondo, accusandoli di appartenere a un misterioso gruppo di “élite che adorano Satana”, che sono coinvolte nel sacrificio infantile (il riferimnto è chiaramente al gruppo Epstein):.
Fra gli altri Anastasia Maria Lopey che vive vivere a Copenaghen, dove lavora come medico, Dan Bilzrian – un giocatore di poker, un uomo d’affari e un influencer del web statunitnse con un ampio seguito, Bassem Yousef – un conduttore televisivo, Abd Al-Barri Atwan – un giornalista britannico-palestinese.
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