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Il Papa e i politici sedicenti cattolici
Vincenzo Costa *
Prima di essere di Destra o di Sinistra un Cattolico è un cattolico.
Sembra una banalità, ma sembra essere stata dimenticata. Ed essere cattolici non è un fatto intimo, di convinzione personale, che si svolge nel privato. Essere cattolici significa essere nella sequela di Pietro, che si trasmette attraverso il Papa.
Il Papa è più di una persona, è più delle sue convinzioni, che possono essere buone o cattive. Il Papa rappresenta l’unità della Chiesa.
La sequela è un fatto oggettivo, intersoggettivo, e discrimina chi è dentro e chi è fuori. Poi, all’interno di questa unità vi possono essere differenze di sensibilità, di valutazione, di prese di posizione. Ma all’interno della sequela a Pietro.
Ora, un cialtrone e malato psichiatrico grave attacca Papa Leone XIV per non essere subordinato al suo volere, pretende di dettare come deve essere il papa della chiesa cattolica, scrivendo post semideliranti.
Chiunque non si distanzi da questa follia e da questo tentativo di asservire la chiesa a poteri mondani si pone fuori dalla chiesa, non ha diritto a chiamarsi cattolica. Fondi la sua setta di dementi.
E questo vale anche per i politici. Se Rubio, Vance, la Meloni (madre, cristiana etc.) non si distanziano dal delirio di Trump semplicemente sono fuori dalla chiesa di Roma.
Apocalisse significa rivelazione. Questa è un’epoca di rivelazione, in cui molte cose si rendono più chiare. Tutto sta cambiando, probabilmente questo cambiamento porterà tragedie mai viste.
Leone XIV è stato aggredito, in maniera violenta e volgare, perché sta cercando di evitare la tragedia, di limitarla, di fermarla.
Si può discutere di tutto, ma in questo momento i cattolici si stringono attorno a papa Leone XIV. Chi non lo fa è fuori.
* Docente ordinario di Fenomenologia e Fenomenologia dell’esperienza presso la Facoltà di Filosofia
 
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