Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
12 aprile 2026
tutti gli speciali

Antonio Marino, poliziotto ucciso dai neofascisti
di Santina Sconza

Noi non dimentichiamo Antonio Marino, il poliziotto di 22 anni ucciso da una bomba lanciata dal neofascista Vittorio Loi il 12 aprile 1973 a Milano.

I vertici del MSI-DN e del Fronte della Gioventù avevano indetto per il 12 aprile una manifestazione con un comizio di Ciccio Franco a Milano con lo scopo di "dimostrare contro la violenza rossa".

Il prefetto Libero Mazza pose il veto all'evento poco prima dell'inizio della sfilata per gravi motivi di ordine pubblico.

Ciccio Franco il sindacalista neofascista della CISNAL, segretario provinciale di Reggio Calabria, era conosciuto per essere un violento.

Fu il capo delle rivolte popolari a Reggio, il 17 settembre 1970 Franco fu arrestato insieme ad altri capi della rivolta con l'accusa di istigazione a delinquere e apologia di reato per poi essere rimesso in libertà il 23 dicembre 1970.

Alla notizia dell'arresto la reazione fu devastante, due armerie furono prese d'assalto e circa cinquecento persone assaltarono la Questura. Il poliziotto Vincenzo Curigliano, di 47 anni, morì colpito da infarto.

Nel 1972 Franco fu indagato per aver distribuito, il 14 ottobre, dei volantini ostili alla manifestazione antifascista organizzata dai movimenti dei sindacati operai ed edili di tutta Italia nella città di Reggio Calabria.

La notte prima del 22 ottobre, giorno della manifestazione, otto bombe esplosero su treni diretti a Reggio.

Le indagini successive alla querela riguardante fatti di provocazione e terrorismo si conclusero con la sua assoluzione, erano gli anni in cui i neofascisti venivano sempre assolti.

Erano gli anni in cui i neofascisti venivano eletti deputati e senatori, così come accade oggi, ed anche Ciccio Franco per essere stato l'organizzatore dei moti a Reggio come premio viene eletto senatore nelle liste del MSI.

Il 12 aprile 1973 il senatore Ciccio Franco doveva concludere con un comizio la manifestazione neofascista, militanti dei gruppi più estremisti della destra eversiva come Avanguardia Nazionale, Ordine Nuovo e Lotta di Popolo vennero da tutta Italia.

Nonostante il divieto i neofascisti alle 17:30 si radunarono, capitanati dal vicesegretario Franco Servello, dall'onorevole Francesco Petronio e da Ignazio La Russa, leader del Fronte della Gioventù di Milano.

Alle 18:30 marciarono verso la prefettura per protestare contro il divieto; la parata fu caratterizzata da numerosi atti di violenza e di teppismo, per cui venne schierato il III reparto Celere. Numerosi furono gli scontri tra le forze dell'ordine e manifestanti.

Durante il tragitto i neofascisti invasero la Casa dello Studente di Viale Romagna in cui praticarono gravi atti di vandalismo e danneggiarono l'istituto magistrale Virgilio di Piazza Ascoli.

Lungo via Bellotti, nei dintorni di via Kramer, dalla folla vennero lanciate due bombe a mano SRCM Mod. 35 contro le forze dell'ordine ferendo con la prima un passante e un poliziotto.

La seconda invece colpì al petto l'agente Antonio Marino, di 22 anni, uccidendolo. Altri dodici celerini furono travolti dalle schegge riportando ferite di varia entità.

Antonio Marino, originario della provincia di Caserta, era divenuto poliziotto nel 1971, dopo un periodo trascorso in Germania. Un ragazzo di 22 anni ucciso dalle bombe neofasciste.

I due bombaroli autori della strage furono condannati, Murelli a 19 e Loi a 18 anni di carcere.

La magistratura chiese l'autorizzazione a procedere contro i due deputati del MSI Servello e Petronio ma la Camera negò il permesso per le indagini.

Il 26 maggio 1978 con sentenza del Tribunale di Milano i dirigenti locali missini venivano assolti dalle accuse di aver organizzato deliberatamente gli scontri.

Oggi Ignazio La Russa è Presidente del Senato.


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale