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Vittime di camorra: Vittorio
di Pino Maniaci
Villaricca, aprile 2009. Vittorio Maglione è uno studente della scuola media Giancarlo Siani.
Ha 12 anni e in tasca tiene sempre una foto, quella del fratello maggiore Sebastiano, assassinato quattro anni prima, a soli 14 anni, perché aveva tentato di rubare il motorino alla persona sbagliata.
Quella morte aveva segnato profondamente Vittorio, tanto che ad un certo punto si stanca di pensare al suo futuro, perché probabilmente immagina già come gli andrà a finire: a delinquere qua e là, nella speranza di non morire ammazzato.
Suo padre è un camorrista, un altro peso troppo grande da sopportare per Vittorio, che si era appassionato alle lotte antimafia di Siani, quel giornalista assassinato dalla camorra nel 1985.
È il pomeriggio del 10 aprile, primo giorno di vacanze di Pasqua, per le strade del paese si sta svolgendo la via Crucis. Lascia un messaggio di addio e si toglie la vita. Non voleva diventare come suo padre e non voleva più saperne di quell'ambiente.
In quell'addio tutta la sua rabbia per ciò che aveva vissuto durante la sua breve esistenza ma anche un messaggio d'amore per tutti quelli a cui voleva bene.
Non lo dimentichiamo.
 
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