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09 aprile 2026
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UE: Socialisti e Democratici chiedono sospensione accordo UE-Israele e sanzioni
di Pierpaolo Minardi

Oggi il gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento europeo ha esortato i leader dell’UE a esercitare “la massima pressione diplomatica” sugli Stati Uniti e su Israele per garantire il rispetto del diritto internazionale, sollecitando la sospensione dell’accordo di associazione del blocco con Tel Aviv.

Il gruppo ha sollecitato una risposta europea più forte e assertiva alle crescenti tensioni in Medio Oriente in una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e al capo della politica estera dell’UE Kaja Kallas.

"Si tratta di una crisi sia geopolitica che economica. Richiede un'azione politica immediata a livello europeo. In questo contesto, la Commissione e il Consiglio europeo devono esercitare la massima pressione diplomatica sia su (il presidente degli Stati Uniti Donald) Trump che (sul primo ministro israeliano Benjamin) Netanyahu per sostenere il diritto internazionale senza ambiguità o doppi standard", si legge nella lettera.

"Mentre accogliamo con favore il cessate il fuoco mediato sotto gli auspici del Pakistan, notiamo con preoccupazione che gli attacchi delle forze armate israeliane contro i civili e le infrastrutture in Libano non sono cessati", ha aggiunto.

Il gruppo ha sottolineato che l’Unione Europea “non può rimanere spettatrice” in mezzo alla crescente instabilità, chiedendo un’azione urgente per allentare la situazione e proteggere i civili.

Tra le principali richieste del gruppo c’è la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele e l’imposizione di sanzioni contro Israele, citando i continui attacchi in Libano e nella Striscia di Gaza, nonché la reintroduzione della pena di morte per i prigionieri palestinesi.

Ha inoltre esortato il blocco a intensificare gli sforzi diplomatici, sostenere i meccanismi giudiziari internazionali ed espandere l’assistenza umanitaria alle popolazioni colpite in coordinamento con le agenzie delle Nazioni Unite.

"È urgentemente necessaria una posizione diplomatica forte e proattiva per il popolo iraniano, per la regione nel suo insieme e per i cittadini europei", si legge nella lettera.

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