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08 aprile 2026
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Comodo dare la colpa a uno solo
di Guglielmo Mengora

La commedia del dittatore, o del pazzo (fate voi), è sempre quella preferita in Occidente perché si fa presto a scaricare la responsabilità su uno e si va avanti.

Ora va di moda dire che il folle è Trump. Che certo non sta bene di suo ma le guerre non si fanno mai perché "un tizio" vuole la guerra.

Dietro le guerre, che si fanno solo per soldi, ci sono decine di personaggi che spingono per la guerra, aziende che si organizzano, parti sociali che devono tenere buoni tutti, militari che si dicono d'accordo e porteranno avanti i piani etc.

Ma invece di dire che una intera borghesia USA vuole la guerra, ne ha disperatamente bisogno per motivi economici, ci viene comodo dire che è Trump che è pazzo.

Prepariamo così il dopo, quando diremo che "eh ma quello era Trump, ora lui è andato, è tutto diverso". E si ricomincia.

I paesi occidentali a parole sono tutti contro ma di fatto non fanno niente perché sotto sotto sperano tutti che gli sciocchi a Washington alla fine lo facciano.

Farebbe bene a tutti ma a parole ce ne teniamo lontani. Tanto poi diremo che noi non c'entriamo, che era quel fesso lì.

Come se davvero funzionasse che un giorno Trump decide che si fa la guerra e si fa davvero la guerra.

Il 21 Marzo Jensen Huang, A.D. di Nvidia, che è la azienda più capitalizzata al mondo, ci spiegava che "sono certo che ci sia una ragione se facciamo la guerra [all'Iran]. E penso che, alla fine di questa guerra, il Medio Oriente risulterà essere più stabile di prima".

Quindi l'azienda più capitalizzata al mondo spinge per la guerra e lo dice apertamente. Forse perché i suoi guai, i suoi famigerati bilanci truccati e i suoi famigerati accordi opachi nel settore, sarebbe più facile risolverli se riuscissimo ad aprire nuovi mercati per riciclare i debiti.

Prima dell'elezione di Trump, nel 2016, Hillary Clinton ci spiegava: "Voglio che l'Iran sappia che, se sarò presidente, io attaccherò l'Iran. [...] A qualunque stadio del loro programma nucleare siano [...] noi li raderemo al suolo".

Perché è un affare comune. E non si bombarda a caso. Né le scuole ma nemmeno le fabbriche. Ieri per esempio è stata bombardata una delle famose fabbriche di pistacchi iraniani.

L'Iran è stato per decenni il maggiore esportatore di pistacchi al mondo, superato dagli Stati Uniti solo grazie alle sanzioni illegali approvate contro il paese.

E chi è che finanzia la guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran? I miliardari dei pistacchi californiani Lynda e Stewart Resnick. Il favore è stato restituito.

Pensare che sia Trump che dirige il gioco è ingenuo. Chi ha i soldi dirige il gioco e c'è chi paga anche nel mondo arabo perché questa guerra ci sia. E paga tanto.

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